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Fine marzo-aprile: 26 picchetti antisfratto a Brescia e provincia.

29  marzo – Nonostante le solite provocazioni e le insistenze dell’avvocata della proprietà, la famiglia di Abdellah, coniugato e padre di due bambine, rimane a casa! Parliamo di un padre di famiglia invalido all’80%, che per anni ha lavorato in nero per lo stesso ricco proprietario che ora vorrebbe sfrattarlo. La moglie lavora come stagionale ma ha un reddito insufficiente per un nuovo affitto. A fronte di questa situazione il comune di Moniga propone solo la sistemazione temporanea della madre e dei figli, senza tutelare il padre e l’interezza del nucleo famigliare. Una proposta inaccettabile! Picchetto del Collettivo gardesano autonomo e di Diritti per tutti. Quarto rinvio in attesa del tavolo in Prefettura-

30 marzo – Picchetto di monitoraggio dell Associazione Diritti per tutti stamattina a Flero per difendere la famiglia italiana di origine egiziana di Tahoun, che gestisce una piccola pizzeria di asporto al Carmine che sta chiudendo per la crisi. L’alloggio è insalubre, con la precedente amministrazione di centro-sinistra si era aperta la possibilità di assegnazione di una casa popolare, ipotesi bloccata dalla nuova giunta destro-leghista. L’ufficiale giudiziario non si è presentato.

31 marzo – La lotta per la casa non conosce pause: anche stamattina nel bresciano due picchetti dell’ Associazione Diritti per tutti e Magazzino 47 per impedire sfratti per morosità incolpevole. Nel quartiere cittadino di Casazza un proprietario pachistano voleva sfrattare una famiglia proveniente dalla ex Jugoslavia con una minore che frequenta la scuola elementare del quartiere. Si è ottenuto un rinvio al 26 aprile in attesa di conoscere la posizione in graduatoria Aler della famiglia. A Botticino invece i protagonisti sono entrambi italiani, i proprietari contro Giorgio, un ex artigiano con pensione sociale. L’esecuzione è stata bloccata e rinviata al 26 maggio.

4 aprile – Impegnate tutte le realtà del Movimento di lotta per la casa di Brescia e provincia (Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo) questa mattina per bloccare tre sfratti per morosità incolpevole. A Brescia in via Milano bloccata l’esecuzione contro una famiglia pachistana il cui padre ha un’invalidità e solo una figlia lavora part-time a chiamata nei musei cittadini. A Bornato invece attivisti e attiviste, con la partecipazione anche di alcuni abitanti del paese, hanno bloccato lo sfratto nei confronti una famiglia di origine senegalese con una bambina piccola. Anche a Lonato infine picchetto antisfratto e la famiglia resta in casa in attesa del tavolo di trattativa in Prefettura

6 aprile  – I picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47 hanno bloccato due sfratti in provincia Brescia questa mattina. A Rovato resta in casa una donna rimasta sola dopo che il marito è rientrato nel paese d’origine ed il figlio è andato in Norvegia a cercare lavoro. A Sarezzo invece è stato impedito lo sfratto contro la famiglia di origine pachistana con bambini piccoli di un operaio che ha lavorato in un’officina di carabine della Valtrompia prima di essere licenziato per la crisi.

7 aprile – Sesto picchetto della settimana in provincia di Brescia. Stamattina Diritti per tutti era nella profonda bassa, a Milzano, per difendere Rabia e sua figlia. La loro casa di proprietà era stata ipotecata dal marito italiano, separato, che ha aperto un’attività poi fallita; le banche quindi hanno pignorato l’appartamento e qualcuno senza scrupoli l’ha comprato all’asta e ha poi avviato la procedura di sfratto. L’esecuzione però è stata bloccata e rimandata al 1 giugno.

8 aprile – No allo sciacallaggio immobiliare! Non si comprano le case abitate da chi ha perso lavoro per la crisi. Questa mattina nella bassa bresciana, a Isorella, è stata impedita la visita ad un’abitazione pignorata e finita all’ asta perché i proprietari, una famiglia di operai con tre figlie, non riuscivano più a pagare il mutuo per la perdita del reddito. La potenziale acquirente, accompagnata da un custode dell’Istituto vendite giudiziarie, non è stata fatta entrare da un picchetto dell’ Associazione Diritti per tutti, nonostante siano stati chiamati i carabinieri. Stop pignoramenti! Stop sfratti!

10 aprile – Per Jeoma e sua figlia ci sarà un nuovo alloggio. Questa mattina uno sfratto per morosità incolpevole a Gussago, nell’hinterland di Brescia, in via Briggia è stato bloccato e rinviato in attesa che il comune definisca per le prossime settimane il passaggio da casa a casa come già pattuito e annunciato. Vista la situazione l’Associazione Diritti per tutti aveva predisposto solo una presenza di monitoraggio non essendoci bisogno di un vero e proprio picchetto. Qualche momento di tensione è però stato causato da un uomo, arrivato con il proprietario, che ha minacciato e spintonato le due rappresentanti di Diritti per tutti, sul posto solo per controllare la situazione, mostrando anche un manganello. A quel punto le attiviste, sostenute anche da una anziana vicina di casa, non si sono fatte intimidire annunciando che avrebbero fatto arrivare subito altri compagni e l’uomo si è dileguato, mentre l’ufficiale giudiziario telefonava ai carabinieri, preoccupato per quello che sarebbe potuto accadere. Il proprietario, sceso a più miti atteggiamenti, ha chiesto scusa alle due attiviste e la situazione è tornata tranquilla, con il rinvio dello sfratto al prossimo 22 giugno. Entro quella data ci sarà il trasloco in un nuovo alloggio come garantito dal comune.

11 aprile – Picchetto di Diritti per tutti e Collettivo gardesano autonomo a Montichiari in difesa di una donna di origine marocchina con due bambini piccoli n via Allende. Non è stato necessario invece a Roncadelle in via Martiri della libertà 127 dove un’altra donna, ex badante ucraina, con l’aiuto del Comune si è trasferita in un nuovo alloggio.

14 aprile – Diritti per tutti e Collettivo gardesano autonomo mettono a segno un’altra iniziativa antisfratto nella bassa Valsabbia prima delle festività pasquali: due picchetti questa mattina hanno bloccato due esecuzioni per morosità incolpevole a Gavardo e Villanuova contro una donna con due bambini che lavora part-time e contro un’altra madre sola con due figlia che svolgono lavori precari e saltuari.

18 aprile – Quattro picchetti e quattro sfratti bloccati dopo la minipausa pasquale. A Brescia Diritti per tutti e Magazzino questa mattina hanno impedito le esecuzioni in via Milano contro una donna indiana e i suoi tre figli scolarizzati in città, in viale Piave ai danni della famiglia di un operaio licenziato con bambini piccoli e in via Indipendenza contro una donna italiana; qui l’ufficiale giudiziario Borgia ha tentato eseguire lo sfratto entrando col fabbro dal retro dell’ edificio arrivando a forzare la porta prima di essere bloccato. A Coniolo di Orzinuovi invece rinvio tranquillo per la famiglia di El Bachir con due bambini: a breve passeranno finalmente, dopo un lungo braccio di ferro con l’Aler e diversi picchetti molto tesi per impedire l’intervento dei carabinieri e delle guardie private dell’ ente, da un alloggio a canone moderato (400 euro) ad uno a canone sociale.

19 aprile – Picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 questa mattina a Ospitaletto in provincia di Brescia per bloccare uno sfratto contro la famiglia di Ahmed con bambini piccoli. Il padre operaio ha perso il lavoro per la crisi.

20 aprile – Tripletta di picchetti antisfratto questa mattina di Diritti per tutti e Magazzino 47. A Brescia in difesa di Madiha con le due figlie di 12 e 7 anni. La mamma lavora come addetta alle pulizie ma solo poche ore e non riesce a pagare l’affitto: esecuzione bloccata e rinviata al 1 settembre, entro quella data avrà l’assegnazione di una casa popolare. Bloccato un altro sfratto richiesto dalle suore Orsoline in via Monti a Brescia contro Mohamed e l’ultimo a Dello, nella bassa, contro Nabil è la famiglia con due bambini piccoli in una casa Aler.

21 aprile – Un ultimo picchetto antisfratto, per questa settimana, di Diritti per tutti e Magazzino 47 si è svolto questa mattina a Brescia in via Slataper per difendere una famiglia con due bambini piccoli. Il padre era un piastrellista, la madre operaia; entrambi hanno perso il lavoro e non sono più riusciti a pagare l’affitto. Lo sfratto è stato bloccato.

27 aprile – Picchetto meticcio di Diritti per tutti per difendere una mamma italiana, Isabella con le sue due bambine dallo sfratto voluto da un imprenditore locale, ex suocero della donna. Tutto ciò nel feudo leghista della Franciacorta bresciana: Adro, il paese diventato tristemente celebre per il Sole delle Alpi sulle scuole pubbliche e per altre varie iniziative discriminatorie e propagandistiche dell’ex sindaco leghista Lancini. Questa mattina però nessuna formazione propugnatrice degli slogan: “prima gli italiani o prima o bresciani” si è vista per tutelare Isabella e le figlie dalla prepotenza e disumanità di un nonno che non esita a cacciare di casa le proprie nipotine solo perché la loro madre si è separata da suo figlio! solo i cittadini solidali di origine immigrata sono stati al fianco della madre italiana con le due bambine, bloccando lo sfratto e ottenendo il rinvio al 7 settembre.

28 aprile – Questa mattina picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 a Cologne per bloccare lo sfratto contro una famiglia con bambini. Ottenuto un rinvio al 15 settembre.

 

 

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