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Altri 5 sfratti bloccati tra Brescia e provincia: la lotta non si ferma neanche in pieno luglio!

14 luglio – Un’altra famiglia con bambini è stata salvata dallo sfratto a Rovato (rinvio a ottobre) dall’Associazione Diritti per tutti, proprio mentre 10 attiviste e attivisti di questa realtà del Movimento di lotta per la casa di Brescia sono stati processati per un picchetto a Trenzano del 9-2-2015 con l’ accusa di adunata sediziosa e violenza a pubblico ufficiale. Anche l’udienza è stata rinviata al prossimo ottobre.

18 luglio – Picchetto antisfratto dell’Associazione Diritti per tutti questa mattina in via Pagani a Brescia in difesa della famiglia di Icaro, madre di origine filippina con due figli, una ragazza studentessa di 22 anni e un bambino di 8. La donna lavora come colf e non è riuscita per un periodo in cui era rimasta disoccupata a pagare 5 mesi di affitto, così è scattato lo sfratto. Ora ha ricominciato a pagare il canone avendo trovato un nuovo posto di lavoro, seppure precario. Lo sfratto è stato rinviato a ottobre.

19 luglio – Due sfratti sono stati bloccati questa mattina in provincia di Brescia, a Rovato e a Flero da picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47. In entrambi i casi erano coinvolte famiglie con bambini: nella cittadina della Franciacorta un nucleo di origine marocchina, il padre ha perso il lavoro come operaio. A Flero invece si tratta di una coppia di cittadini italiani con una bambina; il papà gestisce una pizzeria al taglio, in difficoltà per la crisi. Gli sfratti sono stati rinviati a ottobre e novembre.

20 luglio – Picchetto di Diritti per tutti questa mattina in via Diaz a Brescia davanti al palazzo di proprietà comunale, gestito dell’Aler, contro lo sfratto ai danni di Osmani con moglie e due figli, tra cui un quindicenne. Profugo dal Kosovo arrivato in Italia 30 anni fa, ha fatto l’operaio fino al fallimento della piccola azienda in cui lavorava nel 2013. Dal 1994 conduce in modo volontario la trasmissione La voce Rom sulle frequenze di Radio onda d’urto ottenendo riconoscimenti, anche internazionali, per il suo contributo alla libera informazione e alla pacifica convivenza interculturale. Lo sfratto è stato rinviato al 5 ottobre. Osmani e la sua famiglia non saranno lasciati soli.

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