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Un altro mese di lotta per la casa a Brescia e provincia.

31 ottobre -Mobilitazione tempestiva di Associazione Diritti per tutti e CSA Magazzino47 oggi pomeriggio in via delle Battaglie, nel quartiere meticcio e popolare del Carmine, per impedire che la famiglia di Mia Moto – originaria del Bangladesh – venisse sbattuta in mezzo alla strada.
Mia Moto è stato truffato: era affittuario in un appartamento il cui proprietario ha smesso di pagare le rate del mutuo senza nemmeno avvisarlo e si è così ritrovato vittima di un pignoramento. Ieri, con un blitz, l’IVG si è presentato con il fabbro spaccando la serratura e mettendo un foglio di “sequestro” sulla porta intimando alla famiglia di portar via i propri effetti e abbandonare i locali entro le 17 di oggi. Così non è stato perchè un folto picchetto (organizzato in meno di mezz’ora) è riuscito a ottenere un rinvio di 15 giorni!
Il tempo necessario a Mia Moto di entrare in affitto in una nuova casa insieme alla sua famiglia!

La lotta paga, la casa è di chi l’abita! Stop sfratti, sgomberi e pignoramenti!

2 novembre – Bloccato lo sfratto di una famiglia bengalese questa mattina a San Zeno, con due bambini. Il padre, operaio, aveva perso il lavoro e non aveva più potuto pagare l’affitto ed ora ha ritrovato un posto ma con contratto precario, prorogato ogni tre mesi. Diritti per tutti ha bloccato l’esecuzione e ottenuto un rinvio a gennaio.

9 novembre – Stop pignoramenti! Picchetto stamattina a Castelcovati nella bassa bresciana occidentale dell’Associazione Diritti per tutti: la famiglia di Majid con moglie e tre figli di 5, 7 e 14 anni aveva acquistato la casa accendendo un mutuo ma dopo la perdita del posto di lavoro non aveva più potuto pagare le rate e la banca aveva pignorato e poi messa all’ asta l’abitazione. A Brescia invece c è stato il monitoraggio di una situazione di pignoramento in via Frigerio ai danni di un uomo italiano di 66 anni. Il suo caso molto complesso è stato oggetto ieri di un incontro in Prefettura per ottenere un rinvio, necessario a trovare una sistemazione alternativa.

16 novembre – La Prefettura ha concesso il supporto delle forze dell’ ordine per eseguire lo sfratto di Vivian. Per le istituzioni non ci sono “fragilità”, in quanto non sono presenti bambini; non importa se Vivian ha due figlie in Nigeria, che mantiene con il suo lavoro in Italia. Finché ha lavorato come colf tutti i giorni ha pagato l’affitto ad una benestante bresciana che abita a Capri; ha perso il posto quando l’anziana dove faceva i mestieri è morta, ora lavora il sabato e la domenica in una casa di riposo come addetta alle pulizie ma prende troppo poco per pagare 430 euro di canone. Un folto picchetto dell’Associazione Diritti per tutti e Magazzino 47 sta bloccando il suo sfratto a Roncadelle mentre un altro è in corso a Brescia in via Rodi.

20 novembre – Picchetto antisfratto dell’ Associazione Diritti per tutti questa mattina a Brescia in via Teramo. È stata bloccata l’esecuzione contro una famiglia di origine senegalese con due bambine

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