DA ROSARNO A BRESCIA UNA VITTIMA DELLA VIOLENZA RAZZISTA

Un immigrato bresciano del Burkina Faso, Songne Souleymane, è stato gravemente ferito a bastonate e sprangate durante le violenze razziste di Rosarno il 9 gennaio scorso. La sua auto è stata distrutta. Dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Reggio Calabria è stato costretto a lasciare Rosarno senza ottenere la paga per il lavoro già svolto nei campi di agrumi. Ora è tornato a Brescia, è senza soldi e ha bisogno di aiuto per le visite mediche e andare di nuovo a Reggio Calabria, a prendere dei documenti necessari per il permesso di soggiorno. A Rosarno raccoglieva mandarini e veniva pagato 25 euro al giorno (8-9 ore di lavoro) oppure 1 euro a cassetta. L’Associazione Diritti per tutti e Radio Onda d’Urto lanciano una sottoscrizione. Chi vuole testimoniare la propria concreta solidarietà a Suleyman può portare un piccolo contributo economico in radio, in Via Luzzago 2-b a Brescia, traversa di Via Milano. read more

I° MARZO: LA BRUTTA GIORNATA DI PAROLI&ROLFI – Comunicato stampa

La reazione scomposta del sindaco Paroli e dell’assessore alla paura Rolfi alla “giornata senza di noi” dei migranti è la prova che la mobilitazione a Brescia è riuscita perfettamente. E che la mobilitazione ha avuto ragioni più che reali e gravi.
D’altra parte possiamo comprendere l’isteria, non sono tempi facili per l’onorevole sindaco e il suo sceriffo. Prima l’enorme manifestazione dei e delle migranti che il 6 febbraio scorso ha attraversato le strade di Brescia. Poi il 1° marzo, con i lavoratori e i nuovi cittadini migranti di Brescia che, insieme a tanti lavoratori e cittadini italiani, addirittura osano interrompere il lavoro per dire basta al razzismo istituzionale, alle guerre fra poveri e alle condizioni di sfruttamento che ne conseguono.
Questo levarsi in piedi con dignità e forza non piace a coloro, magari sedicenti progressisti, che i migranti li tollerano soltanto se muti, la testa bassa e la schiena piegata nel lavoro. E’ insopportabile per chi i migranti vuole poterli usare, per trarne voti o profitto, senza nemmeno riconoscerne l’utilità, ma anzi descrivendoli e trattandoli ogni giorno come potenziali delinquenti. read more

PRIMO MARZO A BRESCIA

DONNE E UOMINI MIGRANTI, LAVORATORI E STUDENTI, SECONDE GENERAZIONI, ITALIANI ANTIRAZZISTI!

SABATO 6 FEBBRAIO SCORSO A BRESCIA ABBIAMO FATTO INSIEME UNA GRANDISSIMA MANIFESTAZIONE! ORA LA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE E LO SFRUTTAMENTO DEVE CONTINUARE!

MONDAY, MARCH 1 – A DAY WITHOUT US – ALL THE IMMIGRANTS AND THE ANTI-RACISTS ARE INVITED TO:
  • STRIKE FOR ALL THE DAY
  • NOT GO OR BRING THEIR CHILDREN TO SCHOOL
  • DO NOT GO TO SHOPPING IN SUPERMARKETS

PARTICIPATE FROM 10 AM TO 02 PM, IN THE MANIFESTATION
IN PIAZZA DELLA LOGGIA BRESCIA

سوموار، یکم مارچ ایک دن ہمارے بغیر ، سب غیرملکیوں اور نسلی تعصب کے خلاف لوگوں کو دعوت ہے کہ وہ


  • ایک دن کےلئے ہڑتال کریں
  • اسکول نہ جائیں اور بچوں کو بھی نہ بھیجیں
  • نہ ہی خریداری کریں اور نہ ہی سپر مارکیٹوں میں جائیں

بجے سے لیکر 02 بجے سہہ پہر تک پیاسا لوجا میں جلوس میں ضرور شریک ہوں10
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RIBELLARSI E’ GIUSTO!

CON JOY, HELLEN, DEBBY, PRISCILLA e FLORENCE.

Joy, Hellen, Debby, Priscilla e Florence sono donne nigeriane che, alla fine della scorsa estate, hanno partecipato alla rivolta dei migranti nel Centro di Identificazione ed Espulsione di via Corelli a Milano, dove si trovavano rinchiuse per il solo fatto di essere clandestine, condizione che in Italia è sancita come reato.

Arrestate insieme ad altri ed altre migranti, Joy ed Hellen hanno avuto il coraggio di denunciare il capo ispettore Vittorio Addesso per tentato stupro. read more

La violenza contro le donne nei Cie. Un fatto “privato”

La drammatica vicenda di Joy e Hellen

di Cristina Morini

Ci sono cinque donne. Si chiamano Joy, Hellen, Florence, Debby e Priscilla. Hanno partecipato, quest’estate, alla rivolta scoppiata nel Cie di via Corelli a Milano. Joy ed Hellen denunciano poi un tentativo di stupro da parte del vicequestore, Vittorio Addesso. Si sta aspettando la loro scarcerazione dalla casa circondariale di Como, il 12 febbraio prossimo. Il timore (assai fondato) è che, uscite di lì, possano finire, di nuovo, in un altro Cie. L’appuntamento, per tante, è dunque fissato, il 12, davanti al carcere di Como, per aspettarle. Improvvisamente, arriva la notizia che Joy ha ricusato l’avvocato che la seguiva sin dall’inizio nel processo d’appello per la rivolta di Milano e nella denuncia per tentata violenza sessuale. Joy ha ritenuto di affidarsi all’avvocato d’ufficio. L’avvocato d’ufficio è un personaggio che, di solito, nei film, si alza in piedi e dichiara: “Mi appello alla clemenza della corte”. Sarà impazzita, Joy, o qualcosa – qualcuno ‒ l’ha indotta ‒ convinta ‒ a fare tale scelta? E perché? read more

Brescia, 6 febbraio: 20.000 migranti in piazza contro il razzismo e lo sfruttamento!

Brescia, 6 febbraio: 20.000 migranti in piazza contro il razzismo e lo sfruttamento!

Tantissimi gli immigrati, uomini e donne, molti anche i ragazzi della seconda generazione, che sabato 6 febbraio sono scesi nelle strade di Brescia per manifestare contro il razzismo istituzionale e per non pagare la crisi. Un corteo enorme che ha bloccato per ore il centro della città per concludersi in piazza della Loggia. Una manifestazione costruita dai gruppi antirazzisti e dalle associazioni dei migranti, tra queste in primis l’Associazione Diritti per Tutti. read more