PRIMO MARZO A BRESCIA

DONNE E UOMINI MIGRANTI, LAVORATORI E STUDENTI, SECONDE GENERAZIONI, ITALIANI ANTIRAZZISTI!

SABATO 6 FEBBRAIO SCORSO A BRESCIA ABBIAMO FATTO INSIEME UNA GRANDISSIMA MANIFESTAZIONE! ORA LA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE E LO SFRUTTAMENTO DEVE CONTINUARE!

MONDAY, MARCH 1 – A DAY WITHOUT US – ALL THE IMMIGRANTS AND THE ANTI-RACISTS ARE INVITED TO:
  • STRIKE FOR ALL THE DAY
  • NOT GO OR BRING THEIR CHILDREN TO SCHOOL
  • DO NOT GO TO SHOPPING IN SUPERMARKETS

PARTICIPATE FROM 10 AM TO 02 PM, IN THE MANIFESTATION
IN PIAZZA DELLA LOGGIA BRESCIA

سوموار، یکم مارچ ایک دن ہمارے بغیر ، سب غیرملکیوں اور نسلی تعصب کے خلاف لوگوں کو دعوت ہے کہ وہ


  • ایک دن کےلئے ہڑتال کریں
  • اسکول نہ جائیں اور بچوں کو بھی نہ بھیجیں
  • نہ ہی خریداری کریں اور نہ ہی سپر مارکیٹوں میں جائیں

بجے سے لیکر 02 بجے سہہ پہر تک پیاسا لوجا میں جلوس میں ضرور شریک ہوں10
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RIBELLARSI E’ GIUSTO!

CON JOY, HELLEN, DEBBY, PRISCILLA e FLORENCE.

Joy, Hellen, Debby, Priscilla e Florence sono donne nigeriane che, alla fine della scorsa estate, hanno partecipato alla rivolta dei migranti nel Centro di Identificazione ed Espulsione di via Corelli a Milano, dove si trovavano rinchiuse per il solo fatto di essere clandestine, condizione che in Italia è sancita come reato.

Arrestate insieme ad altri ed altre migranti, Joy ed Hellen hanno avuto il coraggio di denunciare il capo ispettore Vittorio Addesso per tentato stupro. read more

La violenza contro le donne nei Cie. Un fatto “privato”

La drammatica vicenda di Joy e Hellen

di Cristina Morini

Ci sono cinque donne. Si chiamano Joy, Hellen, Florence, Debby e Priscilla. Hanno partecipato, quest’estate, alla rivolta scoppiata nel Cie di via Corelli a Milano. Joy ed Hellen denunciano poi un tentativo di stupro da parte del vicequestore, Vittorio Addesso. Si sta aspettando la loro scarcerazione dalla casa circondariale di Como, il 12 febbraio prossimo. Il timore (assai fondato) è che, uscite di lì, possano finire, di nuovo, in un altro Cie. L’appuntamento, per tante, è dunque fissato, il 12, davanti al carcere di Como, per aspettarle. Improvvisamente, arriva la notizia che Joy ha ricusato l’avvocato che la seguiva sin dall’inizio nel processo d’appello per la rivolta di Milano e nella denuncia per tentata violenza sessuale. Joy ha ritenuto di affidarsi all’avvocato d’ufficio. L’avvocato d’ufficio è un personaggio che, di solito, nei film, si alza in piedi e dichiara: “Mi appello alla clemenza della corte”. Sarà impazzita, Joy, o qualcosa – qualcuno ‒ l’ha indotta ‒ convinta ‒ a fare tale scelta? E perché? read more

Brescia, 6 febbraio: 20.000 migranti in piazza contro il razzismo e lo sfruttamento!

Brescia, 6 febbraio: 20.000 migranti in piazza contro il razzismo e lo sfruttamento!

Tantissimi gli immigrati, uomini e donne, molti anche i ragazzi della seconda generazione, che sabato 6 febbraio sono scesi nelle strade di Brescia per manifestare contro il razzismo istituzionale e per non pagare la crisi. Un corteo enorme che ha bloccato per ore il centro della città per concludersi in piazza della Loggia. Una manifestazione costruita dai gruppi antirazzisti e dalle associazioni dei migranti, tra queste in primis l’Associazione Diritti per Tutti. read more

COMBATTI IL RAZZISMO!

Il razzismo di molte delibere di Comuni come Brescia, Coccaglio, Trenzano, Castelmella, Pompiano, Marcheno, Villa Carcina, insieme ai provvedimenti razzisti del Governo, aggravano notevolmente le condizioni di vita e di lavoro dei migranti. La crisi ci colpisce prima di tutti gli altri, ci rende più precari e perdendo il posto di lavoro ci fa tornare “clandestini”. Il “pacchetto sicurezza” che azzera i diritti elementari dei migranti, la volontà di aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione a Brescia, un vero e proprio carcere etnico, sono gli strumenti per sfruttare ancor di più i migranti.
In Francia le associazioni dei migranti hanno indetto uno sciopero dei migranti per il prossimo 1° marzo per far sentire la loro voce e combattere la crisi e il razzismo. E’ un’iniziativa efficace a cui guardiamo con interesse. Dobbiamo mobilitarci, diventare protagonisti del nostro destino di cittadini e lavoratori. read more