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Rifugiati eritrei: vogliamo la “relocation” subito!

PRESIDIO MIGRANTI RIFUGIATI ERITREI
mercoledì 5 aprile ore 15.00
Prefettura p.zza Duomo, Brescia

BASTA ASPETTARE, VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI
LIBERTÀ DI MOVIMENTO E ACCOGLIENZA DEGNA ORA!

A Brescia più che in altre città noi migranti eritrei stiamo aspettando da troppo tempo la risposta alla nostra domanda di RELOCATION, cioè di poter lasciare l’Italia per andare in altri Paesi europei. A Brescia siamo poche decine e attendiamo ormai da 8 mesi. Eppure sono in vigore da più di un anno e mezzo gli accordi internazionali e le norme che riconoscono almeno ai richiedenti asilo eritrei la possibilità di muoversi verso l’Europa (mentre la negano ingiustamente a tantissimi altri migranti che come noi vorrebbero uscire dall’Italia).
Perché ci sono ostacoli e lunghissime attese per la nostra relocation in Europa?

La Questura ora dice alla stampa di voler tutelare il nostro diritto a muoverci. Bene, ma gli annunci non bastano, vogliamo impegni e fatti concreti adesso, per tutti e tutte noi!

Siamo riusciti a fuggire da una dittatura, a rischio della vita. Siamo al centro Pampuri, dove non possiamo fare altro che aspettare, senza sapere quando la nostra volontà verrà rispettata. Intanto non ci vengono dati supporto legale e mediazione linguistica adeguati, né informazioni precise e sicure sulla nostra situazione, nemmeno dalla Questura.
Persino il vestiario indispensabile non è garantito e incontriamo problemi anche nell’accesso per pochi minuti agli strumenti (computer, internet) necessari per avere notizie dei nostri cari rimasti in Eritrea o ancora in viaggio o già in altri Paesi europei.

È come se, mettendoci davanti tutti questi check point e confini chiusi – fatti anche di attese, di burocrazia, di incompetenza e di leggi ingiuste – le istituzioni italiane ed europee volessero farci rinunciare al nostro diritto a muoverci verso un altro Paese e poi magari anche alla protezione umanitaria, per accontentarci del permesso di soggiorno per lavoro, che ci renderebbe più facilmente ricattabili e sfruttabili. Non glielo permetteremo.

Sappiamo che non sono solo i migranti eritrei ad avere di fronte gravi problemi. La grande maggioranza dei migranti e richiedenti asilo sono infine lasciati senza risorse, senza un tetto, o addirittura senza nessun tipo di permesso, condannati alla clandestinità, cioè al peggior sfruttamento e al rischio di finire in un centro di detenzione in Italia o fuori dall’Europa.

Vogliamo denunciare questa situazione che nega la dignità e la libertà degli esseri umani.
Vogliamo dalla P
refettura risposte chiare, positive e concrete alle nostre domande di ricollocazione.
Accoglienza degna e libertà di circolazione in Europa!

Richiedenti asilo eritrei, Brescia

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