Sicurezza sociale per tutti/e, razzismo per nessuno. In piazza a Brescia sabato 13 ottobre

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La crescente violenza verbale e fisica contro i migranti additati come pericolosi parassiti ha nel decreto Salvini la sua più recente ed estrema traduzione in legge. Dopo i provvedimenti varati dal governo PD e dal ministro Minniti nel 2017, il governo Lega-5Stelle prosegue e accelera la fortificazione dei confini. Muri fisici e di leggi per negare, limitare, rendere revocabile l’accesso ai diritti sulla base della provenienza delle persone. In costruzione è una società impari, che nel nome di una “sicurezza” nemica di immigrati e poveri, cittadini e non, istituisce differenti gradi di esclusione, precarietà, sfruttamento e inasprisce la repressione contro chi lotta per una vita dignitosa.
Sabato 13 ottobre, ore 14.30 Largo Formentone (piazza Rovetta) Brescia, partecipiamo alla marcia “Restiamo umani” con questi contenuti: read more

Presentazione del libro “Rifugiato: un’odissea africana”

Sabato 15 settembre alle 17.30 presso la Casa del Quartiere, l’ Associazione Diritti per Tutti e la Rete bresciana NO C.P.R.
invitano alla presentazione del libro “Rifugiato: un’odissea africana” di Emmanuel Mbolela, rifugiato politico congolese che ha viaggiato e lottato per sei anni prima di vedersi riconoscere il diritto di asilo.
Siamo abituati a pensare ai e alle migranti come vittime inconsapevoli del sistema globale di sfruttamento, senza tener conto della forza e della determinazione necessaria per affrontare il viaggio con dignità, sfidando i poteri forti e lottando insieme per i propri diritti.
L’incontro con l’autore è un’importante occasione per conoscere i problemi relativi al viaggio dall’Africa all’Europa, dal punto di vista dei protagonisti, mostrando tutti i dispositivi di sfruttamento riguardo al superamento di confini e frontiere e la diretta connessione tra la migrazione forzata e lo sfruttamento neocoloniale; ma anche per conoscere le lotte che nascono durante questa marcia per i diritti e la libertà. read more

Con Toscolano antifascista e antirazzista

Associazione Diritti per Tutti e Rete bresciana NO CPR aderiscono al presidio antifascista e antirazzista promosso da associazioni e abitanti di Toscolano e della zona del Garda contro gli sciacalli di Forza Nuova, che vogliono inscenare un’altra delle loro lugubri pagliacciate contro i migranti e i richiedenti asilo.
Appuntamento venerdì 31 agosto alle ore 20.30 nel “piazzale dell’Upim”, via Statale Maderno, a Toscolano. Per partecipare da Brescia appuntamento ore 19 al cs Magazzino 47.
A Toscolano ci siamo perché:
Sosteniamo i profughi che chiedono di ottenere al più presto i documenti.
I documenti sono necessari per poter decidere della propria vita in Italia, per poter lavorare e mantenersi. Non è giusto dover sempre aspettare molti mesi o anche anni solo per fare la domanda di asilo, o per presentarsi alla Commissione e poi avere la risposta alla richiesta di permesso di soggiorno. E nel frattempo dover rimanere confinati nelle strutture di un’accoglienza spesso falsa! read more

Appuntamento alla festa di Radio Onda d’urto

dall’8 al 25 agosto stand Associazione Diritti per Tutti alla festa di Radio Onda d’Urto :  passate e sosteneteci!
Il Mediterraneo trasformato in barriera che intrappola migliaia di persone, tra mancanza di soccorsi in mare (dall’inizio del 2018 oltre 1.500 annegati), chiusura dei porti, messa al bando delle azioni solidali delle ONG, respingimenti verso i campi di concentramento in Libia e non solo.
Blindatura delle frontiere tra gli Stati europei. Moltiplicazione dei confini anche dentro la nostra società, sotto forma di leggi fatte per escludere e subordinare. Messa in funzione in tutta Italia di centri di detenzione e deportazione, i “CPR” (uno progettato anche a Montichiari), cioè carceri dove persone che non hanno commesso alcun reato vengono rinchiuse dopo essere state lasciate senza permesso di soggiorno dalle leggi in vigore, che ad oggi in Italia costringono alla clandestinità oltre 500mila migranti.
Così l’Unione Europea e l’Italia sono all’opera per contrastare l’”emergenza”: l’immigrazione di chi, come tutti, vorrebbe un’esistenza degna e vivibile. Ieri con il PD, oggi con Lega e 5Stelle, ieri con Minniti, oggi con Salvini e il suo razzismo esplicitato e in odore di fascismo, i giochi del potere sulla vita di chi migra si fanno sempre più pesanti. Le stesse campagne politiche e mediatiche che da anni indicano profughi e migranti come pericolosi e spregevoli parassiti, diventano tanto violente da incoraggiare chi compie aggressioni e omicidi contro le persone con la pelle di un altro colore, o chi esulta per le stragi di braccianti sfruttati, o di donne, uomini, bambini affogati in mare. read more

A Montichiari o a Milano, un C.P.R. è sempre un lager di Stato

Nei giorni scorsi Salvini ha dichiarato di voler mettere in funzione il CPR per la Lombardia non a Montichiari, come deciso circa un anno fa dal governo PD, ma a Milano, in via Corelli. Vedremo se i fatti, al netto dei giochi di potere e dei calcoli di convenienza in corso, confermeranno l’annuncio del ministro degli Interni leghista.
Ma già ora, nella cortina fumogena di reticenze, chiacchiere e mistificazioni stesa sulla questione CPR, sono proprio i fatti a fare chiarezza.

Il primo: un CPR è un CPR, a Milano o a Montichiari. Un CPR non è un generico “centro per immigrati”, men che meno è un centro di accoglienza. Un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio), come i predenti CIE (e prima ancora i CPT), è invece un centro di detenzione. Serve a recludere e quando possibile a deportare persone che non hanno commesso alcun reato. È un non-luogo edificato con muri e sbarre, in cui per mesi o anche anni viene privato della libertà senza processo chi è stato dichiarato migrante irregolare, “colpevole” di aver attraversato deserti, mari e frontiere alla ricerca di un’esistenza vivibile e degna. Nei CPR le garanzie dello stato di diritto sono sospese: non è possibile uscire, non è possibile ricevere visite dai familiari e gli stessi colloqui con gli avvocati sono resi più complicati di quanto non lo siano in qualsiasi carcere di massima sicurezza. read more

La primavera di lotta contro gli sfratti: 43 picchetti da metà marzo a Brescia e provincia.

12 luglio – Giornata di mobilitazione contro gli sfratti questa mattina in diversi comuni della provincia di Brescia. Diritti per tutti è stata presente con un picchetto a Rudiano a difesa di una famiglia con tre figlie vittima della morosità incolpevole e a Ghedi in via della Vittoria dove l’abitazione di un ex operaio di origine indiana è stata pignorata dalle banche e venduta all’asta. Singh ha perso il lavoro e non ha più potuto pagare il mutuo; ora è invalido certificato per gravi problemi cardiaci. L’amministrazione destro-leghista di Ghedi non intende garantire alcuna assistenza nonostante la fragilità per la precaria condizione di salute. Sul Lago di Garda a Desenzano è entrato in azione il Collettivo gardesano autonomo per impedire lo sfratto di Madiha, che lavorava come interprete ed attualmente è disoccupata. In tutti e tre i casi sono stati ottenuti rinvii a settembre e ottobre. Sospensione dello sfratto, previsto per oggi, anche in via Benco 6 a Brescia in attesa del Tavolo in Prefettura e vittoria definitiva in via Cremona 64: dopo i picchetti oggi la signora Torkhani col figlio invece dello sfratto ha ottenuto la casa popolare a San Polo. read more

#apriteiporti

Brescia, 12 giugno 2018, presidio davanti alla Prefettura. Per l’apertura dei porti ai e alle migranti, per la libertà di movimento. Per l’accoglienza degna, la solidarietà, i diritti universali e il mutuo soccorso tra esseri umani. Contro il razzismo istituzionale e di governo. Proposto nell’arco di poche ore da Rete NO CPR, CS Magazzino 47 e Associazione Diritti per Tutti il presidio, poi diventato corteo per le vie cittadine, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, di migranti, di varie realtà politiche e associative del territorio.

Il ministro della Paura Matteo Salvini e i suoi complici a 5stelle chiudono i porti italiani alle navi delle ONG con a bordo le persone soccorse nel Mediterraneo. Il governo, a quanto sembra, ha deciso che solo le navi militari possano di quando in quando portare a terra in Italia una parte dell’umanità in mare sfuggita al controllo della guardia costiera libica. Non le ONG, perché per i ministri pentaleghisti le azioni di solidarietà delle ONG verso i migranti alla deriva sono eccessive, un abuso, una sorta di reato.
Del resto, per lo stesso motivo, anche il governo Gentiloni e l’ex ministro degli Interni Minniti la scorsa estate avevano imposto il noto codice di condotta alle ONG, proprio per limitarne l’operatività nel Mediterraneo. read more

Sfratti bloccati a Brescia e Roncadelle. L’emergenza non è finita!

15 marzo – Altri due sfratti bloccati questa mattina da Diritti per tutti: a Brescia in via Oberdan un picchetto ha ottenuto un ulteriore rinvio dell’esecuzione contro James che, dopo aver lavorato per 17 anni come addetto alla sicurezza con una cooperativa, ha perso il lavoro e non ha più potuto pagare l’affitto. A Roncadelle invece due mesi di tempo per traslocare in una nuova casa per Vivian e suo fratello: la donna, che lavorava solo due ore al giorno facendo le pulizie in una casa di riposo, ha trovato una nuova occupazione a stipendio pieno come assistente famigliare di un’anziana read more

Conclusa l’occupazione dell’Albergo Alabarda: ottenute sistemazioni alternative per tutti gli occupanti

Si è conclusa l’occupazione dell’Albergo Alabarda ma per tutti è stata ottenuta una sistemazione non peggiorativa rispetto alle condizioni esistenti nell’ex hotel e per alcuni nuclei si apre la strada dell’assegnazione di una casa popolare. Anche in questo caso, dopo due anni e 9 mesi di occupazione, la lotta ha pagato!

L’hotel Alabarda che nel corso degli anni ha iniziato anche a presentare gravi problematiche di degrado della struttura era stato liberato da persone ed effetti personali dal pomeriggio di martedì 6 marzo. Tutte e tutti hanno già quindi un nuovo tetto e sono stati già ricollocati.  Il movimento di lotta per la casa di aveva dichiarato che non avrebbe accettato alcuno sgombero in assenza di sistemazioni abitative alternative almeno non peggiorative rispetto a quelle garantite dall’occupazione; l’assessore , e lo staff dell’ufficio casa, avevano annunciato che nessuno sarebbe finito in strada e così è stato. Nella mattina del 7 marzo le forze dell’ordine hanno accompagnato la proprietà a riprendere il possesso dell’immobile ponendo i sigilli allo stabile come disposto dal magistrato. read more