Sfratti bloccati a Brescia e Roncadelle. L’emergenza non è finita!

15 marzo – Altri due sfratti bloccati questa mattina da Diritti per tutti: a Brescia in via Oberdan un picchetto ha ottenuto un ulteriore rinvio dell’esecuzione contro James che, dopo aver lavorato per 17 anni come addetto alla sicurezza con una cooperativa, ha perso il lavoro e non ha più potuto pagare l’affitto. A Roncadelle invece due mesi di tempo per traslocare in una nuova casa per Vivian e suo fratello: la donna, che lavorava solo due ore al giorno facendo le pulizie in una casa di riposo, ha trovato una nuova occupazione a stipendio pieno come assistente famigliare di un’anziana read more

Conclusa l’occupazione dell’Albergo Alabarda: ottenute sistemazioni alternative per tutti gli occupanti

Si è conclusa l’occupazione dell’Albergo Alabarda ma per tutti è stata ottenuta una sistemazione non peggiorativa rispetto alle condizioni esistenti nell’ex hotel e per alcuni nuclei si apre la strada dell’assegnazione di una casa popolare. Anche in questo caso, dopo due anni e 9 mesi di occupazione, la lotta ha pagato!

L’hotel Alabarda che nel corso degli anni ha iniziato anche a presentare gravi problematiche di degrado della struttura era stato liberato da persone ed effetti personali dal pomeriggio di martedì 6 marzo. Tutte e tutti hanno già quindi un nuovo tetto e sono stati già ricollocati.  Il movimento di lotta per la casa di aveva dichiarato che non avrebbe accettato alcuno sgombero in assenza di sistemazioni abitative alternative almeno non peggiorative rispetto a quelle garantite dall’occupazione; l’assessore , e lo staff dell’ufficio casa, avevano annunciato che nessuno sarebbe finito in strada e così è stato. Nella mattina del 7 marzo le forze dell’ordine hanno accompagnato la proprietà a riprendere il possesso dell’immobile ponendo i sigilli allo stabile come disposto dal magistrato. read more

Già 4 picchetti dall’inizio del mese: stop sfratti e pignoramenti

1 marzo – Douha resta in casa con suo figlio di 4 anni in attesa dell’ assegnazione di una casa popolare. Dopo la separazione e con un lavoro di addetta alle pulizie per tre ore al giorno (busta paga di 350 euro al mese) non può più sostenere un affitto di 430 euro. Diritti per tutti ha bloccato l’esecuzione rinviata al 12 luglio

6 marzo – Due iniziative contro gli sfratti stamattina nel bresciano di Diritti per tutti e Magazzino 47: a Nave picchetto contro lo sfratto per morosità a una donna con figlio minorenne e studente. Rahma, questo il suo nome, lavora poche ore come addetta alle pulizie e non riesce più a pagare l’affitto. Esecuzione bloccata e rinviata al 24 maggio. A Brescia invece è stata impedita la visita dell’Istituto vendite giudiziarie ad una casa in via dei Mille che è stata pignorata e destinata ad essere venduta all’ asta. read more

Gli attentati fascisti non fermano la lotta per la casa!

Dopo aver partecipato alle due giornate di mobilitazione antifascista e antirazzista come risposta immediata all’incendio della Libreria del Centro sociale Magazzino 47 nella notte tra giovedì e venerdì 23 febbraio, gli attivisti del Movimento di lotta per la casa di Brescia  proseguono la loro attività praticamente quotidiana in difesa delle famiglie sotto sfratto, delle vittime dei pignoramento e degli occupanti per necessità.

26  febbraio – Gli attentati fascisti non fermano la lotta per la casa: anche stamattina, insieme e uniti, attivisti italiani e di origine migrante di Diritti per tutti e Magazzino 47 hanno bloccato uno sfratto in via Milano a qualche centinaio di metri dal centro sociale attaccato pochi giorni fa. Resta in casa una famiglia con papà di provenienza marocchina, la mamma rumena ed il bimbo di 6 anni nato a Brescia, purtroppo con alcuni problemi di salute. read more

Grande giornata di lotta: 5 picchetti con circa 80 persone

Un’ altra campale mobilitazione contro gli sfratti si è svolta questa mattina in provincia di Brescia con cinque picchetti e molte decine di attivisti e attiviste del Movimento di lotta per la casa di Brescia in azione. La situazione più tesa a Castelcovati dove sono intervenuti i carabinieri per eseguire lo sfratto, sventato dalla numerosa presenza al picchetto: la famiglia composta da 7 persone tornerà in Prefettura per una difficile trattativa con la sindaca leghista; l’ex muratore (che ha perso lavoro per la crisi e si è visto pignorare la casa conprata col mutuo), ha un’ottima posizione per l’assegnazione di un alloggio Aler ma gli viene detto che non ci sono appartamenti grandi per la sua famiglia numerosa. Altri due picchetti a Brescia in via Oberdan, un uomo solo rimasto disoccupato, e in via Rovigo dove c’è un’ altra famiglia con 4 bambini; infine gli ultimi due blocchi a Odolo, una donna abbandonata dal marito, e a Orzinuovi dove c’è invece una famiglia con una ragazza neomaggiorenne. I picchetti si sono sciolti dandosi l’appuntamento alla mobilitazione antifascista e antirazzista di sabato, al mattino al Carmine contro Forza nuova e al pomeriggio al corteo contro gli attacchi al campo sinti e alle Casette occupate. read more

Le bombe carta razziste non fermano la lotta: continuano i picchetti

14 febbraio – Due anziani coniugi italiani di 83 anni, Arcangelo e Maria, la moglie invalida al 100%: la casa dove vivono, intestata al figlio è stata pignorata dalle banche e venduta all’asta dopo che la sua piccola attività imprenditoriale è andata male per la crisi e non ha più potuto pagare il mutuo. Castel Mella, comune della provincia bresciana governato dalla Lega Nord.
Chi c’ era stamattina a difendere questa anziana coppia dall’ufficiale giudiziario arrivato per sbatterli fuori? Le formazioni politiche che sostengono il principio “Prima gli italiani”? Gli amministratori leghisti? Brescia ai bresciani? No, c’erano uomini e donne, italiani e migranti, sfrattati e attivisti dell’Associazione Diritti per tutti; c’erano gli occupanti delle Casette colpiti sabato sera dall’ attacco razzista. C’erano le persone che difendono un diritto universale, quello alla casa, che deve essere affermato per tutti, indipendentemente dal colore della pelle. Questa è la risposta a chi vuole dividere, a chi vuole la guerra tra poveri, a chi vuole seminare odio, a chi cerca di spaventare con le bombe carta.
Lo sfratto è stato bloccato e rinviato al 3 maggio. Anche in quell’occasione Arcangelo e Maria non saranno lasciati soli.
read more

I seminatori d’odio lanciano bombe carta contro le casette, dove vivono anche anziani e un bambino piccolo.

Grave attacco alle Casette occupate di via Gatti a #Brescia nella notte tra sabato 10 e domenica 11 febbraio. Di seguito il comunicato diffuso dall’Associazione Diritti per tutti e dal Movimento di lotta per la casa di Brescia per denunciare e raccontare quanto accaduto. In allegato le foto dei danni provacati dalla doppia esplosione. (Nella notte tra ieri e oggi, invece, sono state incendiate 4 automobili al campo Sinti di via Orzinuovi. Sui  social e sul  sito web di Radio onda d’ urto troverete tutti gli aggiornamenti). read more

Altri 7 sfratti bloccati a Brescia e provincia: nessuno finisce in strada!

23 gennaio -Questa mattina a #Nuvolera abbiamo difeso la famiglia di Ibrahim, padre coniugato di due bambini. Per diversi anni hanno pagato l’affitto, fino a quando Ibrahim ha perso il lavoro di muratore a seguito della crisi.
Tramite il comune riesce a lavorare poche ore al mese, insufficienti per riuscire a mantenere la famiglia e sostenere un affitto. Rinvio di 4 mesi in vista di un tavolo tecnico in Prefettura.
Inoltre l’Associazione Diritti per Tutti è intervenuta anche a #Brescia in via Rose 24 per difendere una famiglia senegalese con marito e un figlio invalidi al 100%
A causa della malattia il padre ha perso il lavoro. Rinvio di 6 mesi. Sfratto bloccato anche a #RodengoSaiano per un italiano invalido disoccupato con bambino. Rinvio al 22 marzo. read more

Già 11 sfratti bloccati a Brescia e provincia dall’inizio dell’anno.

10 gennaio – Stop pignoramenti. Un picchetto di Diritti per tutti ha bloccato questa mattina a Ghedi in via della Vittoria l’esecuzione di un pignoramento contro un lavoratore di origine indiana che aveva acquistato l’abitazione per la propria famiglia, moglie e due bambini, accendendo un mutuo. A seguito del suo licenziamento l’uomo non ha più potuto pagare le rate e la sua casa è stata pignorata dalla banca e venduta all’asta. Il picchetto ha impedito all’ufficiale giudiziario di buttarli in strada e lo sfratto è stato rinviato al 17 maggio. Domani ci sarà una mobilitazione generale per bloccare 4 sfratti, per due dei quali la Prefettura ha concesso il supporto delle forze dell’ordine: i picchetti saranno a Brescia in via Oberdan 6-c, a San Zeno in via Diaz 80, a Nave in via Pineta 63 e a Odolo. read more

Nessuno resterà in strada, no allo sgombero senza alternative dignitose per tutti.

La casa è un diritto: oggi pomeriggio presidio davanti alla Prefettura di Brescia organizzato da Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo contro l’annunciato sgombero dell’ Albergo Alabarda occupato e per ottenere una alternativa abitativa dignitosa per gli occupanti. Con questa iniziativa inizia un percorso di vertenzialità conflittuale con le autorità istituzionali locali. Presenti quasi un centinaio di persone tra occupanti, diversi i bambini, e solidali.