2021 lotte per la casa, i permessi di soggiorno, la dignità

20 gennaio 2021

Ennesima udienza e condanna nei confronti di attivist* e compagn* impegnati nelle lotte sociali a #Brescia, per la #manifestazione e gli scontri del 3 novembre #2014 contro la visita dell’allora premier #Renzi e le sue politiche economiche, lavorative e sociali, improntate all’austerity e alle richieste padronali.

Nonostante, la difesa abbia più volte ribadito e dimostrato, con prove fotografiche, filmati e testimonianze, che le singole condotte rilevanti penalmente non sono state effettivamente riconosciute, fatto ammesso velatamente anche dal Pm durante l’arringa, la giudice ha #condannato, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, 5 attivisti ad un anno di reclusione. 9 mesi invece per gli altri due imputati/e.

Gli avvocati della difesa, viste anche le condanne superiori addirittura alle richieste fatte dall’accusa, in attesa delle motivazioni della sentenza che saranno rese note tra 30 giorni, hanno già annunciato che faranno ricorso.

26 marzo 2021

Più di 100 persone hanno partecipato oggi pomeriggio al presidio sotto la Prefettura di Brescia, per protestare contro i ritardi nella trattazione delle domande di sanatoria presentate tra l’1 giugno e il 15 agosto dello scorso anno.

A Brescia e provincia, su oltre 5000 domande presentate, a oggi sono state convocate in Prefettura solo 61 persone e sono stati rilasciati solo 14 permessi di soggiorno!

Una delegazione delle associazioni che hanno organizzato il presidio è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto della Prefettura e dalla Dirigente dello Sportello Unico per l’Immigrazione: a loro è stata chiesta ragione degli inaccettabili ritardi e dei numerosi preavvisi di rigetto che sono stati comunicati, in conseguenza dell’interpretazione restrittiva della legge che viene data dagli uffici.

Ci è stato detto che la trattazione delle domande sarà più veloce appena il ministero assumerà i lavoratori e le lavoratrici interinali – 600 in tutta Italia, 15 dei quali a Brescia – che affiancheranno il personale della Prefettura. A oggi, lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Brescia (quinta provincia in Italia per numero di migranti) ha una dirigente e solo due dipendenti, che devono occuparsi anche delle pratiche di cittadinanza e di ricongiungimento familiare: questa è l’attenzione che la politica riserva ai più di 150.000 migranti che vivono nella nostra provincia!

Quella di oggi è stata solo

la prima occasione di incontrarci e di fare sentire le nostre voci: nelle prossime settimane e nei prossimi mesi continueremo a chiedere il PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTE E TUTTI, SUBITO!

Nessuno ci regala niente, solo con la lotta possiamo conquistare i nostri diritti!

6 aprile 2021 (dal sito di Radio onda d’urto)

PROSEGUE LA MOBILITAZIONE CONTRO I RITARDI DELLA SANATORIA TRUFFA 2020

Torneranno nuovamente in piazza in diverse città italiane nei giorni 12 e 29 aprile e primo maggio i migranti e le associazioni antirazziste mobilitati contro gli inaccettabili ritardi della sanatoria 2020. Sono passati quasi 8 mesi dalla chiusura della sanatoria e le Prefetture hanno smaltito soltanto una infima minoranza di pratiche, molte delle quali sono state rigettate.

Inoltre problema delle lunghe attese non riguarda solo le pratiche di sanatoria ma anche quelle per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno (in alcune città gli appuntamenti per la presa delle impronte digitali vengono dati dopo 8- 12 mesi dall’invio del Kit); si attende anche molti mesi per il rilascio dei nulla osta per i ricongiungimenti familiari, ci sono ritardi sulle pratiche di conversione dei permessi di soggiorno e di cittadinanza. Inoltre ci sono moltissimi immigrati che non sono riusciti ad accedere alla regolarizzazione, dato che questa escludeva la maggior parte delle categorie di lavoratori e tanti altri immigrati ed immigrate che hanno perso il permesso umanitario a causa dei decreti Salvini.

Nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea nazionale in remoto a cui hanno partecipato realtà di Milano, Brescia, Bergamo, Torino, Roma Verona Bologna, Padova, Trento, Treviso, Caserta, Napoli, Foggia e dell’Abruzzo.

Il resoconto di questa assemblea e le prossime scadenze con Edda Pando di “Non possiamo più aspettare” Milano,

15 aprile 2021 Questa mattina un picchetto dell’ Associazione Diritti per tutti sta bloccando l’esecuzione di uno sfratto a Brescia, in via Contrada del Mangano, per finita locazione (quelli esclusi dalla moratoria governativa fino al 30 giugno) nei confronti di una famiglia del Bangladesh con il padre che prende la pensione di invalidità Inail ed anche una dei due figli con una invalidità. Col picchetto si chiede che venga rapidamente assegnata la casa popolare alla famiglia che ha presentato domanda Aler nell’ ultimo bando. Nessuno deve finire in strada!

17 aprile 2021 Importante iniziativa per ottenere un piano di edilizia popolare a canone sociale del Collettivo Gardesano Autonomo – seconda pagina con cui condividiamo il terreno di lotta contro gli sfratti e per il diritto alla casa.

NON C’E’ PIU’ TEMPO. SUBITO UN PIANO DI EDILIZIA POPOLARE!

Dopo il presidio di ottobre in piazza a #Desenzano, abbiamo messo in campo un’analoga iniziativa di denuncia a #Castiglione. Una manifestazione non pubblicizzata, ma che abbiamo promosso per portare all’attenzione pubblica il problema, in vista di future mobilitazioni. Il mantovano è una zona dove solitamente non operiamo l’attività antisfratti, ma negli anni ci sono arrivate diverse richieste aiuto. Per tale motivo ci siamo sentiti in dovere di portare la nostra campagna per il diritto all’abitare anche nel territorio castiglionese.

Nell’intervento fatto in piazza abbiamo denunciato come la “povertà abitativa” sia un fenomeno strutturale e sempre più generalizzato. Un problema che non trova soluzione senza un’adeguata offerta di case popolari. Questo l’abbiamo dimostrato con carte alla mano, citando direttamente il “Piano Annuale dell’Offerta Abitativa Pubblica e Sociale 2021” del piano Ambito di Guidizzolo (Castiglione d/Stiviere comune capofila).

Il documento riporta come “in continuità con quanto riscontrato nel Piano Annuale 2020, il territorio dell’Ambito manifesta diverse tipologie di bisogno soprattutto legate alla disoccupazione/inoccupazione ed alla perdita della casa. La situazione si è ulteriormente aggravata a causa della #pandemia.

Si tratta, per lo più, di nuclei familiari con minori in situazione di fragilità socio-economica, alle quali si aggiunge la fragilità sociale”, aggiungendo che tale problema affligge “anche famiglie originariamente con discreta solidità, data la persistente

crisi occupazionale”.

La cosa gravissima è che mancano case popolari per garantire un tetto alle famiglie. Nel piano si sottolinea che “il grado

di soddisfacimento all’assegnazione delle unità abitative destinate ai Servizi Abitativi Pubblici 2019″ è “pari al 17,33%, dato da:

n. alloggi in Avviso (13)/n. domande idonee complessive (75)”.

Le istituzioni non possono negare i problemi, ovvero l’assenza di alloggi pubblici, ma alla fine non deducono le soluzioni corrette. Le linee programmatiche, infatti, terminano con l’impegno a favorire la messa a disposizione di case da parte di privati e misure economiche per aiutare le famiglie a mantenere l’abitazione.

La povertà abitativa, tuttavia, non la si può affrontare adeguatamente affidandosi ai privati, sperando di convincerli con soldi pubblici, oppure investendo risorse con interventi tampone. Serve un’azione strutturale. Bisogna mettere in campo un grande piano di edilizia popolare. Sono anni e anni che si solleva questo problema, ma lo Stato, a partire da #Aler stessa, non si impegnano. La verità è che in questo sistema politico ed economico fondato sul profitto la casa è una merce, a cui accedere se hai sufficiente denaro, non un diritto garantito. Solo i rapporti di forza potranno imporre un differente modello sociale fondato sull’uguaglianza.

Siamo entrati anche nel merito di quello che è il territorio di Castiglione e il progetto di riqualificazione dell’ex Opg. Un’area considerevole di 13.000 mq, acquisita da #Aler per dovere essere venduta a lotti a soggetti privati. Un’operazione edilizia speculativa che nasce da lontano, con l’intenzione di raccogliere maggiori risorse. Abbiamo posto pubblicamente delle domande: come saranno utilizzati i soldi guadagnati? Il comune di Castiglione ha chiesto precise garanzie politiche, affinché le risorse ottenute vengano utilizzate per costruire nuovi Servizi Abitativi Pubblici?

CI siamo lasciati con l’impegno a portare avanti la nostra lotta.

La casa è un diritto!

4 maggio 2021 No alla distruzione delle case popolari! Vogliamo appartamenti a canone sociale, non housing sociale a 360 euro di affitto al mese per 75 metri quadrati.

Dal sito di Radio onda d’urto:

BRESCIA: ANCORA UN REGALO ALLA SOCIETA’ PRIVATA CHE DISTRUGGERA’ 195 ALLOGGI PUBBLICI DELLA TORRE TINTORETTO PER COSTRUIRE HOUSING SOCIALE

Un nuovo regalo alla società Redo Sgr, il gruppo privato che ha acquistato dall’Aler ad un prezzo irrisorio la Torre Tintoretto, per distruggere i 195 alloggi pubblici a canone sociale e costruirne 270 di Housing sociale a 360 euro di affitto mensile per 75 mq. Mirko Lombardi ex consigliere regionale ed ex consigliere di minoranza nel Cda Aler denuncia il nuovo accordo tra Comune e Redo secondo cui il primo chiederà il finanziamento ministeriale del bando Pinqua, di 42 milioni, per darne più della metà alla società privata, per opere di miglioria e per abbassare i valori di vendita e di affitto degli appartamenti che realizzerà. Questo per Lombardi dimostra l’ambiguità del cosiddetto housing sociale e che i suoi valori sono in realtà superiori al libero mercato e dunque fuori mercato. La società ha quindi bisogno di un ulteriore aiuto per non rischiare di rimanere con gli appartamenti vuoti, di non riuscire ad affittarli. La scelta di vendere la Torre Tintoretto è stata scellerata, dice Lombardi, “si sarebbe dovuto ristrutturare la torre per metterci dentro quel segmento di domanda che è oggi in sofferenza e che chiede la casa popolare, cioè l’edilizia residenziale pubblica; un segmento a cui nè Comune nè Aler danno risposta. Il segmento di domanda del cosiddetto housing sociale invece trova già oggi sul libero mercato un’offerta assai conveniente determinata dalla condizione di mercato depresso.” L’ulteriore prova di questa esigenza sociale di case popolari, è data dalle centinaia di famiglie con i requisiti che restano escluse dall’assegnazione per la carenza di questo tipo di alloggi.

18 maggio 2021

SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER I PERMESSI DI SOGGIORNO DEI MIGRANTI CHE HANNO FATTO LA SANATORIA 2020

“Non possiamo più aspettare- Documenti per tutti e per tutte”. Sarà questo lo slogan che caratterizzerà i presìdi che si articoleranno in molte città italiane durante questa settimana a partire da mercoledì 19 per chiedere i permessi di soggiorno per i lavoratori e le lavoratrici migranti che hanno presentato domanda di sanatoria l’anno scorso. Dopo 10 mesi solo circa il 5% delle circa 200mila pratiche è stato esaminato e ci sono già segnali molto negativi per quanto riguarda i rigetti.

Mercoledì 19 maggio si terranno presìdi a Brescia, Milano, Torino, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Trento, Bolzano, Rimini, Forlì; il 20 maggio a Napoli e il 22 a Bergamo. Per la città di Brescia il presidio davanti alla Prefettura che si svolgerà alle ore 17 in Piazza Paolo VI (già Piazza Duomo) è stata organizzata dall’Associazione Diritti per tutti, dal Fabi, dal Coordinamento immigrati CGIL, dall’Associazione senegalesi di Brescia e provincia e dal Coordinamento delle Associazioni senegalesi, dall’Associazione culturale islamica Muhammadiah che gestisce la Moschea di via della Volta.

19 maggio 2021 Presidio per i permessi di soggiorno dei lavoratori e lavoratrici che hanno presentato domanda di sanatoria 2020 oggi pomeriggio a Brescia davanti alla Prefettura. Circa 150 i partecipanti, soprattutto persone che stanno aspettando da 10 mesi una risposta per ottenere i documenti ed uscire da una irregolarità imposta e subìta. La Prefettura in un incontro ha comunicato che sulle 5000 domande presentate in provincia di Brescia sono già circa 2600 quelle che avranno un rigetto ed il numero delle pratiche respinte potrebbe anche essere più alto. Non è stata una sanatoria, è stata una truffa. Anche questa volta come nel 2000 con l’occupazione di Piazza Loggia, nel 2010 con i giorni della gru di via San Faustino e nel 2015 con gli scontri di Piazza Rovetta i permessi di soggiorno dovranno essere conquistati con la lotta! Domenica 30 maggio alle ore 15 al Magazzino 47 in via Industriale a Brescia assemblea generale per decidere nuove iniziative di protesta e di lotta. Organizzano Associazione Diritti per tutti, Coordinamento immigrati CGIL, Fabi, Associazione culturale islamica Muhammadiah, Associazione senegalesi Asbp e Coordinamento delle associazioni senegalesi di Brescia e provincia.

20 maggio 2021

Eravamo in tante e tanti ieri pomeriggio, al presidio davanti alla prefettura, per far sentire le nostre voci: “non possiamo più aspettare! permesso di soggiorno per tutti e tutte!”.

Durante il presidio, una delegazione ha incontrato il capo di gabinetto della prefettura dott. Simeone e la dirigente dello Sportello Unico per l’Immigrazione dott.ssa Platania.

L’incontro è stato molto cordiale e abbiamo apprezzato la disponibilità al dialogo e a cercare di dare risposta alle nostre richieste. Ci è stato dato un documento scritto, che riportiamo qua sotto e che accoglie alcune delle nostre osservazioni, fatte in occasione del precedente presidio del 26 marzo scorso. Bene, però…

Però ci è stato detto che le convocazioni potranno essere dieci al giorno, o poche più, per quattro giorni alla settimana. Questo significa che i tempi di attesa saranno molto lunghi.

Però ci è stato detto che a un anno dall’approvazione del decreto-legge che ha istituito la sanatoria sono state convocate solo 130 persone su 5028 domande: appena il 2,58% !

Però ci è stato detto che a oggi, su 3721 domande valutate, ci sono circa 2600 preavvisi di rigetto; questo vuol dire che più di due persone su tre, che stanno aspettando il permesso di soggiorno, non potranno averlo!

In prefettura ci hanno detto che loro devono applicare la legge e noi sappiamo che la legge di sanatoria è fatta male, che ha escluso tante persone dalla possibilità di avere il permesso di soggiorno – perché non lavorano nella cura alla persona o nell’agricoltura – e tante persone esclude adesso, chiedendo requisiti (reddito del datore di lavoro, prova di presenza prima dell’8 marzo 2020, certificato di idoneità alloggiativa) che è difficile avere.

Adesso cosa possiamo fare? aspettare che arrivino migliaia di rigetti e poi aspettare anni facendo ricorsi ai tribunali amministrativi? oppure organizzarci per provare a costringere il Governo a cambiare le cose?

Per discuterne insieme ci troveremo domenica 30 maggio, ore 15, al Centro Sociale Magazzino 47, in via Industriale 10 a Brescia

Lunedì 24 maggio, invece, parteciperemo all’assemblea on line con le altre città che in questa settimana hanno manifestato come noi, per decidere insieme come andare avanti.

SOLO CON LA LOTTA POSSIAMO CONQUISTARE I NOSTRI DIRITTI! PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTI E TUTTE!

25 maggio 2021 Sabato 29 maggio presidio a Desenzano in piazza Malvezzi ore 16 per il diritto alla casa: no sfratti, più case popolari

DESENZANO: MILIONI DI INVESTIMENTI MENTRE MANCANO CASE POPOLARI.

“Guardiamo al futuro senza lasciare indietro nessuno”. Questa la dichiarazione degli assessori Avanzi e Maiolo sull’annuncio di 10 milioni di investimenti da parte del comune di Desenzano.

Lo vadano a dire alle decine di famiglie che hanno fatto domanda di alloggio popolare senza successo e rischiano di essere sfrattate dopo il 30 giugno. Tre anni di giunta che ancora una volta hanno rimosso la povertà e l’emergenza abitativa, come sempre hanno fatto le amministrazioni comunali di ogni colore politico.

Per queste ragioni sarà importante partecipare questo sabato al presidio per il diritto all’abitare. Dalle ore 16.00 in Piazza Malvezzi. Mettiamo fine alla politica serva del profitto.

Per un piano di edilizia popolare, per il blocco degli sfratti e dei pignoramenti Collettivo gardesano autonomo

29 maggio 2021

NON C’È PIÙ TEMPO! SUBITO UN PIANO DI EDILIZIA POPOLARE!

Oltre cinquanta persone hanno animato un partecipatissimo presidio per il diritto all’abitare in Piazza Malvezzi a #Desenzano.

Il governo Draghi ha dato via libera agli sfratti, ai pignoramenti e ai licenziamenti a partire dal 30 giugno. Una combinazione micidiale che ci mette di fronte a una probabile emergenza abitativa.

Se da un lato si investono milioni di euro per rifare costosissimi lungolaghi, dall’altro centinaia di famiglie non riescono ad avere la casa popolare. Si fanno gli interessi di albergatori e ristoratori, mentre chi lavora o è disoccupato rischia di essere buttato in strada.

L’abbiamo detto chiaramente: non permetteremo a nessun nucleo famigliare di essere buttato fuori di casa. Chi si troverà senza un tetto lo troverà negli uffici comunali per un’immediata soluzione.

Grazie a tutti/tutte solidali presenti. Collettivo gardesano autonomo

30 maggio 2021 Grande partecipazione all’ assemblea che si sta svolgendo al centro sociale Magazzino 47 degli immigrati e delle immigrate in lotta per ottenere i permessi di soggiorno della sanatoria 2020. Si stanno decidendo nuove mobilitazioni più dure. Nei prossimi giorni comunicheremo le decisioni.

31 maggio 2021 (dal sito di Radio onda d’urto)

BRESCIA: I MIGRANTI DELLA SANATORIA 2020 RILANCIANO LA LOTTA, PRESIDIO L’8 GIUGNO ALL’UFFICIO DEL LAVORO

Rilanciare la lotta: presidio martedì 8 giugno alle ore 14,30 davanti all’Ispettorato territoriale del lavoro in via Cefalonia 50 a Brescia. Questa la decisione emersa da una partecipata assemblea di migranti che hanno fatto domanda di sanatoria 2020 che si è svolta ieri al centro sociale Magazzino 47, organizzata dalle realtà che avevano indetto i presidi alla Prefettura (Diritti per tutti, Coord immigrati CGIL, Fabi, le associazioni senegalesi e la moschea pakistana di via della Volta). Oltre un centinaio i e le partecipanti, diversi interventi che hanno ribadito la necessità di intensificare la lotta, anche con forme di mobilitazione e protesta più incisive contro la lentezza nelle risposte e contro i tantissimi preavvisi di rigetto. Sentiamo Andrea del Fabi e l’avvocato Sergio Pezzucchi dell’Associazione Diritti per tutti che entra anche nel merito dei fattori che stanno portando l’ufficio del lavoro ad esprimere parere negativo alle domande e quindi ai preavvisidi rigetto delle stesse

7 giugno 2021 (dal sito di Radio onda d’urto)

SANATORIA 2020: RITARDI E PREAVVISI DI RIGETTO, LA MOBILITAZIONE PER I PERMESSI DI SOGGIORNO PROSEGUE

Non solo una lentezza impressionante nell’esame delle domande di regolarizzazione presentate dai migranti con la sanatoria 2020: ora arrivano anche i preavvisi di rigetto e sono tanti. A Brescia su circa 5000 domande ci sono stati finora solo oltre 2600 pareri negativi, solo 713 positivi di cui 180 definiti. Recentemente in una riunione nazionale online della rete di associazioni, comitati e gruppi autorganizzati che hanno promosso i presidi che si sono svolti davanti alle Prefetture di molte città italiane, è stata rilanciata la mobilitazione per ottenere i permessi di soggiorno. In discussione come intensificare la lotta e renderla più incisiva. Martedì 8 giugno si terrà un presidio alle ore 14 davanti all’Ispettorato territoriale del lavoro a Brescia in via Cefalonia 50, proprio perchè quasi tutti i preavvisi di rigetto dipendono dal parere negativo di questo ufficio sul requisito di reddito del datore di lavoro.

Monica Tiengo di Adl Cobas Treviso e l’avvocato Manlio Vicini dell’Associazione Diritti per tutti illustrano la situazione e presentano le nuove iniziative

8 giugno 2021 Questo pomeriggio mobilitazione per i permessi di soggiorno dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che hanno fatto domanda di sanatoria 2020. Presidio all’ Ispettorato del lavoro che ha dato tantissimi pareri negativi alle pratiche di regolarizzazione. In questo modo non si colpiscono i truffatori ma i migranti che vogliono uscire dalla clandestinità; non dando i permessi di soggiorno si favoriscono sfruttamento e lavoro nero. Si va avanti! Dopo Prefettura e Ispettorato del lavoro la prossima tappa della lotta sarà la Questura. A breve informazioni più precise. 🔴“SE PERMESSO NON SARÀ, SEMPRE QUA, SEMPRE QUA”!

9 giugno 2021 (dalla pagina facebook Collettivo gardesano autonomo)

BLOCCATO UNO SFRATTO A CALVAGESE D/R

Riprende con forza l’attività antisfratti. Stamattina un picchetto di una dozzina di attivisti/e ha bloccato l’esecuzione forzata di una famiglia di 7 persone. Sono un padre e una madre, cittadini italiani, lei lavoratrice part-time con contratto a tempo indeterminato. Vivono con i loro tre bambini e i genitori di lui.

Hanno sempre pagato l’affitto, fino a quando il contratto è scaduto. Stanno cercando di reperire un immobile idoneo al nucleo famigliare, però a un costo sostenibile per il loro livello di reddito.

Hanno fatto domanda di casa popolare, ma non vedranno alcuna assegnazione.

Non ci sarebbe alcun problema, se ci fosse un’adeguata disponibilità di servizi abitativi pubblici. Per questo ribadiamo che servono alloggi per tutti e tutte o la tensione sociale è destinata a crescere.

Da denunciare l’atteggiamento provocatorio e arrogante dell’ufficiale giudiziario dott. Crapanzano, che ha chiamato la forza pubblica, con l’intenzione di entrare in casa, identificare i presenti e non riconoscere la presenza delle organizzazioni presenti. La determinazione del picchetto, tuttavia, ha imposto la mediazione con un rinvio al 29 settembre.

10 giugno 2021 Picchetto antisfratto questa mattina a Brescia in via Tagliamento, una zona popolare e pluriculturale, per bloccare l’esecuzione per finita locazione ai danni di Mercy, una giovane donna incinta, di suo marito e della suocera, anziana con invalidità e cittadinanza italiana. Mercy lavora con contratto a tempo determinato come addetta alle pulizie in una banca e in un fast-food e con questa tipologia contrattuale non riesce e trovare un appartamento. Suo marito lavora saltuariamente come giardiniere a chiamata. Anche loro hanno i requisiti per l’assegnazione di una casa popolare per cui hanno fatto domanda ma mancano gli alloggi! Presenti attivisti e attiviste dell’ Associazione Diritti per tutti, del CSA Magazzino47 e del Kollettivo Studenti In Lotta. Il picchetto ha ottenuto un rinvio dello sfratto al 5 agosto.

27 luglio 2021 (pagina facebook Collettivo gardesano autonomo)

BLOCCATO UNO SFRATTO A DESENZANO!

Stamattina con Associazione Diritti per tutti e CSA Magazzino47 abbiamo difeso una famiglia di origine egiziana. La madre, che attualmente ha un tutore, è affetta da una grave invalidità all’80%, che potrebbe passare a breve al 100%. Pure il figlio maggiorenne è invalido al 46%. Negli scorsi anni i problemi di salute e la discontinuità lavorativa hanno messo in difficoltà il nucleo famigliare nel pagamento dell’affitto.

Attualmente il padre e i due figli, di cui uno ancora studente, stanno lavorando come stagionali nel settore alberghiero, dopo un anno di indigenza a causa del Covid-19. Purtroppo il loro contratto è a tempo determinato, quindi non avranno la continuitá di reddito, per avere un’autonomia economica nel futuro.

Ciò che è grave è l’assenza completa di stato sociale. La famiglia ha fatto domanda di casa Aler, ma a causa della penuria di alloggi non vedrà alcuna assegnazione, nonostante lo sfratto esecutivo e le criticità di salute. A #Desenzano mancano servizi abitativi per chi ne è bisognoso, mentre si inaugurano nuove costosissime passeggiate a lago a favore dei profitti di esercenti e costruttori.

5 agosto 2021 Bloccata l’esecuzione di uno sfratto per finita locazione questa mattina in via Tagliamento a Brescia ai danni di una famiglia con una donna incinta al settimo mese e la suocera invalida. L’ufficiale ha chiamato la polizia e la digos, preso atto del picchetto, ha dichiarato il non potersi procedere. Esecuzione quindi rinviata al prossimo 16 dicembre. Merci, il nome della moglie, lavorava come addetta alle pulizie mentre il marito è giardiniere a chiamata; nessuno dei due ha un contratto che possa bastare come garanzia per trovare un appartamento in affitto. Servono più case popolari!

8 settembre 2021 Donatella non esce, Aler ancora sconfitto! Un picchetto dell’ Associazione Diritti per tutti ha bloccato alla torre di Via Raffaello a Brescia l’ennesimo tentativo di sfrattare questa donna italiana che da pochi mesi ha subìto una gravissima perdita famigliare. Donatella ora lavora in una casa di riposo per anziani ma era restata senza lavoro ed ha accumulato un debito. L’ Aler rifiuta la rateizzazione, ma anche oggi non riesce a sbattere fuori nessuno da San Polo!

29 settembre (dalla pagina Fb Collettivo gardesano autonomo)

NESSUNO ESCE DI CASA!

Bloccato un secondo accesso a Calvagese della Riviera. Parliamo di una famiglia di sette persone formata dai due genitori,cittadini italiani, tre figli minori piccoli e i genitori anziani di lui. Hanno sempre pagato l’affitto, finché non è scaduto il contratto di locazione.

Quest’anno hanno partecipato al bando per la casa popolare, ma purtroppo non hanno visto alcuna assegnazione. Nel frattempo stanno cercando di reperire un immobile idoneo al nucleo famigliare, ma i costi elevati e i contratti brevi rendono molto difficile il reperimento di una nuova casa.

Dopo i primi tre mesi di rinvio oggi abbiamo strappato un’altra mensilità al 28 ottobre in vista del tavolo in Prefettura della prossima settimana.

Servono alloggi popolari per tutti. Senza un grande piano di edilizia pubblica tantissime famiglie sono destinate a non avere garantito un passaggio da casa a casa.

30 settembre 2021 Intensa giornata di lotta contro gli sfratti e per il diritto alla casa a Brescia. Questa mattina picchetti dell’ Associazione Diritti per tutti hanno bloccato due esecuzioni in via Mucchetti a San Polo e in via Mazzucchelli nelle case popolari della Congrega. Nel primo caso sotto sfratto una coppia in cui è presente una grave invalidità della moglie ed un lavoro precario tramite agenzia del marito; nel secondo gli inquilini sono disponibili a riprendere a pagare l affitto rateizzando il debito. Qui da segnalare l’atteggiamento arrogante dell’ ufficiale giudiziario dott Arpaia che ha provocato tensione e poi ha chiamato i carabinieri, cercando di disconoscere il ruolo dell’ Associazione Diritti per tutti. Una terza esecuzione è stata rinviata a Bassano Bresciano.

5 ottobre 2021 (dalla pagina fb del Collettivo gardesano autonomo)

BLOCCATO UN ALTRO SFRATTO A DESENZANO

Dopo il picchetto di settimana scorsa a Calvagese siamo intervenuti nuovamente per la famiglia di Katrina, madre con invalidità all’80%, residente insieme al marito e ai due figli, di cui uno anch’esso invalido al 46%.

Sono lavoratori stagionali come molti della zona gardesana. Per la discontinuità del reddito e i problemi di salute non sono riusciti a garantire la continuità del pagamento dell’affitto.

Come tutti i nuclei che stiamo seguendo hanno provato a fare domanda di casa Aler, senza però ottenere un’assegnazione, nonostante uno sfratto esecutivo e le invalidità accertate.

Questa è la gravissima responsabilità di Aler, Regione Lombardia e dei comuni, che non pianificano nuovi interventi di edilizia popolare, lasciando le famiglie senza casa e i proprietari abbandonati a sé stessi.

Rinvio al 16 novembre in vista del tavolo in Prefettura. Il prossimo appuntamento è giovedì con la Colazione & picchetto antisfratto per la famiglia di Abdellatif.

7 ottobre 2021 Questa mattina molte decine di attivisti e attiviste dell’Associazione Diritti per tutti e del Collettivo Gardesano Autonomo – hanno bloccato 4 sfratti a Brescia ed uno a Desenzano per impedire che 5 famiglie con diversi bambini e bambine finissero in strada senza un’alternativa, che deve essere il passaggio da casa a casa, in particolare ad una casa popolare a canone sociale. Il prossimo periodo sarà ancora più difficile quindi invitiamo tutti e tutte i solidali a prendere contatto con Diritti per tutti ed il Collettivo gardesano autonomo per partecipare a questa giusto lotta per garantire a ogni persona un diritto fondamentale, quello ad una casa dignitosa con un affitto proporzionato al reddito.

21 ottobre 2021 Un picchetto di Diritti per tutti ha bloccato questa mattina uno sfratto in via Toscana a Brescia. Fatima, una donna senegalese che deve usare le stampelle perché sarà operata al ginocchio nei prossimi giorni vive in un piccolo alloggio di 40 metri quadri con un affitto di 520 euro che non riesce a pagare. Fatima chiede un rinvio fino a gennaio quando si libererà un appartamento dove andrà a vivere con un’amica ma la proprietaria non vuole aspettare. Diritti per tutti garantirà il passaggio da casa a casa.

24 ottobre 2021 Un’affollata assemblea ieri al Magazzino 47 delle associazioni antirazziste e degli immigrati sulla situazione della sanatoria truffa del 2020 ha deciso di rilanciare la mobilitazione per avere permessi di soggiorno per tutti e tutte quelli-e che hanno fatto domanda di regolarizzazione. Il 13 novembre parteciperemo con uno spezzone per i permessi e i diritti di cittadinanza alla marcia dell’ accoglienza e il 20 al Magazzino 47 si svolgerà un’altra grande assemblea per fissare la data di una nuova manifestazione.

29 ottobre 2021 (dalla pagina fb del Collettivo gardesano autonomo)

CONTINUA LA LOTTA CONTRO GLI SFRATTI IN PROVINCIA DI #BRESCIA.

Anche ieri abbiamo ottenuto un rinvio a dicembre per la famiglia di Roberta, lavoratrice part-time, coniugata e madre di tre figli piccoli.

La famiglia aveva cercato di risolvere la propria situazione attraverso il bando aler ma non ha ottenuto l’assegnazione di alcuna casa. Ora attendiamo il tavolo in Prefettura per trovare una soluzione che non preveda lo smembramento della famiglia, puntando al prossimo bando per le case popolari.

Martedì ci siamo coordinati con Associazione Diritti per tutti per le prossime battaglie e oggi invece saremo a Pisa con Non Una Di Meno – lago di Garda per l’assemblea nazionale #casemattePisa!

4 novembre 2021 Sfratto bloccato e rinviato al 3 marzo 2022 questa mattina a Brescia in via Marconi. Un picchetto di Diritti per tutti ha difeso una famiglia con 4 bambini, tra i due e otto anni. Il marito ha un lavoro domestico come badante-assistente per due anziani ma prendendo 680 euro al mese non riesce a pagare l’ affitto alla proprietaria dell’ intero stabile. Anche per loro l’unida soluzione è la casa popolare!

9 novembre 2021 Questa mattina un pronto intervento di alcuni attiviste e attivisti di Diritti per tutti ha bloccato a Rezzato, nell’hinterland Bresciano, l’ esecuzione di uno sfratto, di cui non si era conoscenza fino a ieri sera, contro una famiglia di origine pakistana con 6 minori ed una nonna invalida in sedia a rotelle. Sul posto erano già presenti i carabinieri ed il fabbro. La proprietà dell’ alloggio è di un altro cittadino pakistano che si è trasferito in Inghilterra. La famiglia non è riuscita a pagare l affitto perché l attività svolta dal marito, gestore di un piccolo locale, non sta andando bene economicamente anche a causa dei mesi di chiusura per la pandemia. Lo sfratto è stato rinviato all’11 gennaio, ora si richiede una proposta di soluzione abitativa alternativa al Comune di Rezzato. L’intervento di oggi prepara l’intensa giornata di lotta di giovedì 11 novembre quando Diritti per tutti, supportata dal Collettivo gardesano autonomo , sarà impegnata in 4 picchetti antisfratto a Brescia, 3 dalle ore 8,30 in via Toscana 95, via Raffaello 78 e Contrada del Carmine 7 ed uno alle ore 14,30 in via Cucca 62. Tutti e tutte i e le solidali sono invitati a partecipare.

11 novembre 2021

BLOCCATI TRE SFRATTI NELLA CITTA’ DI BRESCIA.

Questa mattina l’Associazione Diritti per tutti ed il Collettivo Gardesano Autonomo hanno dato vita ad una giornata straordinaria di mobilitazione nel capoluogo bresciano.

In via Toscana abbiamo bloccato l’esecuzione a danno di una donna di origine senegalese, che gestisce un negozio di casalinghi. A causa del periodo di pandemia è andata in sofferenza economica, trovandosi in difficoltà con il pagamento dell’affitto.

Poi ci siamo spostati in Contrada del Carmine per difendere una famiglia bengalese con 5 minori e la madre incinta all’ottavo mese. Il padre gestisce un negozio di frutta e verdura, ma è in difficoltà a mantenere la famiglia e pagare un affitto a prezzo di mercato. A peggiorare la situazione si è aggiunto un incidente automobilistico che ha coinvolto il marito. Entrambi i casi rinviati a gennaio.

Infine nel primo pomeriggio bloccato un terzo sfratto in via Cucca a danno di una famiglia con figli. Per questo caso sarà attivato il tavolo in Prefettura.

Ancora una volta l’autorganizzazione ha permesso di difendere gli inquilini dal rischio di essere cacciati di casa.

Diritti per tutti e tutte!

18 novembre 2021 Gladys e i suoi tre bambini restano in casa, fino a quando non avranno la casa popolare. Picchetto antisfratto dell’ Associazione Diritti per tutti durato 4 ore stamattina a Brescia in via Lamarmora, in difesa di una donna, vedova, che lavora come addetta alle pulizie all’Istituto di riabilitazione psichiatrica e per l’Alzheimer “Pilastroni” prendendo poco più di 500 euro al mese. Con questo stipendio non riesce a pagare 400 euro di affitto, le bollette e a dar da mangiare a tre bambini di cui uno invalido. Sfratto bloccato e rinviato al 27 gennaio. Anche in via Mazzucchelli un picchetto ha monitorato lo sfratto di Fabiola, sospeso in attesa di tavolo in Prefettura.

20 novembre 2021 Presidio davanti alla Prefettura di Brescia sabato 11 dicembre alle ore 11, per i permessi di soggiorno, contro la sanatoria truffa e la legge Bossi-Fini, per riconquistare i diritti negati e la dignità! Questa la decisione dell’ assemblea generale delle associazioni antirazziste e dei migranti che si è svolta oggi al centro sociale Magazzino 47 con più di 100 partecipanti.

30 novembre 2021 (dalla pagina Fb del Collettivo gardesano autonomo)

BLOCCATI DUE SFRATTI A CASTENEDOLO E SIRMIONE

Nel caso di #Castenedolo una famiglia composta da due genitori: il padre è disoccupato con un’invalidità al 45% a seguito di un infortunio sul lavoro, la madre lavoratrice part-time. Sono genitori di una figlia minorenne di 16 anni. Bloccata l’esecuzione forzata, anche in questo caso di un nucleo famigliare che ha fatto domanda di casa Aler senza avere visto alcuna assegnazione.

A #Sirmione fermato in extremis uno sfratto a danno di Michela, mamma che lavora part-time nel fine settimana e la figlia, maggiorenne ma ancora studentessa, impiegata anche lei come part-time nel week-end.

Prosegue in questo modo senza sosta l’attività antisfratti a fianco dell’Associazione Diritti per tutti

2 dicembre 2021 Picchetto antisfratto di Associazione Diritti per tutti questa mattina a San Polo vecchio a Brescia per difendere una coppia di coniugi composta da Amoah, invalida al 75%, e da suo marito, operaio in una fonderia. Hanno sempre pagato l’ affitto ma i proprietari vogliono vendere e li hanno sfrattati. Stanno cercando un’altra abitazione ma fanno fatica perché molti “non vogliono stranieri”. A poche centinaia di metri in linea d’aria svetta la Torre Tintoretto con 195 case popolari che stanno per essere distrutte, dopo essere state vendute ad un fondo privato che realizzerà il cosiddetto housing sociale. Amoah e suo marito hanno fatto domanda di assegnazione Aler ma gli appartamenti di edilizia popolare pubblica sono pochi e se ne abbattono anche…Per noi usciranno solo con un’ alternativa ed un passaggio da casa a casa.

3 dicembre 2021 Un altro picchetto di Diritti per tutti anche questa mattina: in via Don Vender a Brescia è stato bloccato lo sfratto contro Omar, un lavoratore di origine egiziana che non ha più potuto pagare l’ affitto perché è stato licenziato…dal proprietario di casa. Omar infatti lavorava in uno dei ristoranti di proprietà del padrone del suo appartamento. L’esecuzione è stata rinviata al 17 febbraio.

11 dicembre 2022

BRESCIA: PRESIDIO DI MIGRANTI E SOLIDALI PER PERMESSI DI SOGGIORNO E DIRITTI

Stamattina diverse decine di migranti e solidali hanno manifestato davanti alla Prefettura di #Brescia per i permessi di soggiono e i diritti negati. Qui l’audio della conferenza stampa che si è tenuta durante l’iniziativa (dal sito di Radio onda d’urto)

16 dicembre 2021 Bloccato questa mattina lo sfratto contro la famiglia di Yassine, operaio di origine marocchina, con moglie e 4 figli minori. Il papà ha ripreso a lavorare ma con contratti a tempo determinato ed è in graduatoria per l assegnazione di una casa popolare. L’esecuzione è stata rinviata al 28 aprile.