Intensa giornata di mobilitazione per il diritto alla casa: picchetto a Orzinuovi, occupazione a Brescia

Picchetto ed occupazione del Comune ad Orzinuovi ed in seguito occupazione del quarto prefabbricato dove alloggiavano gli operai della metropolitana tra S Eufemia e S Polo. In mattinata, un robusto picchetto formato da oltre 60 attivisti dell’Associazione Diritti per tutti e dal Comitato provinciale contro gli sfratti ha bloccato uno sfratto esecutivo nel comune della bassa occidentale ai danni di una famiglia con tre bambini di 5, 4 anni e 3 mesi; il padre, ex operaio della Pama prefabbricati fallita per crisi, dopo 3 anni di cassa integrazione e mobilità è ora senza reddito, in attesa dell’assegno di disoccupazione. I manifestanti hanno subito chiarito che non intendevano mettersi in contrapposizione con i proprietari dell’alloggio che hanno dimostrato comprensione e generosità nei confronti della famiglia sotto sfratto ma che l’obiettivo era coinvolgere l’amministrazione comunale di centrosinistra nella ricerca di una soluzione soddisfacente per tutti; per questo motivo, terminato il picchetto ed ottenuto il rinvio al prossimo 19 giugno, i manifestanti si sono recati in comune, hanno superato il maresciallo dei carabinieri che insieme ad un collega ha tentato di impedire l’ingresso in municipio ed hanno incontrato la vicesindaco e l’assessore ai servizi sociali. Il risultato del colloquio è stato positivo perchè si è riscontrato l’interesse da parte degli amministratori  a riaprire una trattativa con l’Associazione per trovare una soluzione;  si è anche verificata la loro disponibilità ad esaminare varie opzioni presentate, che sarebbero più convenienti dal punto di vista economico (rispetto a collocare in una struttura di accoglienza la madre e i tre bambini) e più rispettose dei diritti e della dignità della famiglia, tutelando allo stesso tempo l’interesse e le esigenze dei piccoli proprietari dell’alloggio. Nella tarda mattinata in seguito è stato occupato il quarto prefabbricato dove dormivano  gli operai della metropolitana che è stato abbandonato dagli ultimi lavoratori proprio ieri; c’era il rischio che venisse smantellato perchè nonostante l’offerta della ditta proprietaria di metterlo a disposizione gratuitamente per l’emergenza abitativa della città di Brescia le autorità locali avevano risposto nuovamente picche. Così poteva sfumare l’ opportunità di avere altri 20 posti letto  immediatamente disponibili in una città contrassegnata da una grave emergenza sfratti ed abitativa; un comportamento, quello delle istituzioni locali, inaccettabile sia dal punto di visto politico che umano.