E’ arrivato il nuovo Prefetto: accogliamolo!

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Sabato 27 giugno andiamo tutte e tutti insieme a dire al nuovo Prefetto di Brescia che vogliamo i permessi di soggiorno subito, una moratoria sugli sfratti, gli allacci delle utenze e la residenza per chi vive nelle occupazioni a scopo abitativo!
Per la libertà di muoversi e di restare, per la moratoria sugli sfratti, contro distacchi e pignoramenti, per la residenza. Abolire il piano casa!  Basta austerità! Per diritti sociali universali.

appuntamento

SABATO 27 GIUGNO ORE 17, PIAZZA LOGGIA, Brescia: corteo fino alla Prefettura

Basta precarietà, austerità, razzismo istituzionale
Una sola grande opera: casa, reddito, dignità per tutti e tutte!

A Brescia migliaia di immigrati si vedono negato il permesso di soggiorno. Vivono qui da anni, spesso con famiglie e figli nati qui, ma a causa della condizione di clandestinità possono lavorare solo senza contratto, rischiano in qualsiasi momento l’espulsione, non possono avere una casa in affitto, la residenza, il servizio sanitario.

Non risolvere questa emergenza sociale conviene soltanto a chi sfrutta il lavoro delle persone messe sotto ricatto dalla mancanza del permesso o dal rischio di perderlo. Conviene a chi vuole rendere ancora più precari i diritti e le tutele lavorative di tutte e tutti. Conviene agli imprenditori politici del rancore e dell’odio razziale, che mentre lanciano l’allarme contro gli immigrati e fomentano la guerra dei poveri contro i più poveri garantiscono solo a se stessi facili fortune elettorali e carriere politiche ben remunerate con i soldi di tutti noi.

Le proteste e le manifestazioni dei migranti per i permessi di soggiorno iniziate in città il 21 marzo scorso continuano. Hanno ottenuto finora la riapertura parziale della sanatoria 2012, che la Prefettura di Brescia aveva di fatto boicottato respingendo addirittura l’80% delle oltre 5mila domande di regolarizzazione presentate: è un primo risultato importante ma che non basta, perché devono essere riaperte tutte le moltissime domande respinte a causa degli abusi e delle discriminazioni sistematiche commesse dalla Prefettura.
Gli immigrati continuano a lottare anche perché la Questura di Brescia non sta rinnovando i permessi a migliaia di persone che per colpa della crisi hanno perso il lavoro e sono diventate più povere. La causa di questi rigetti è la legge Bossi-Fini, che subordina il permesso al contratto di lavoro stabile. Ma è anche la stessa Questura, che non solo applica la Bossi-Fini nel modo più sfavorevole agli immigrati, ma addirittura arriva ad emettere rigetti in violazione di questa pessima legge, delle pur minime garanzie che essa contiene.

La causa dell’insicurezza sociale diffusa non sono affatto gli immigrati, colpiti come gli italiani dalla precarietà del reddito e del lavoro, dalla mancanza di tutele sociali. Dall’emergenza abitativa, che a Brescia e provincia conta oltre 2mila sfratti esecutivi all’anno, pignoramenti, distacchi delle utenze di gas, luce e acqua, a danno di chi non ce la fa più a pagare, di persone di ogni provenienza tutte ugualmente impoverite dalla crisi e dalla perdita di lavoro e reddito. In questa situazione le azioni dirette al blocco degli sfratti e del distacco delle utenze sono più che mai giuste e necessarie così come le occupazioni a scopo abitativo di stabili inutilizzati, compiute anche a Brescia dal movimento per il diritto all’abitare. Nessuna persona deve restare senza casa, nessuna casa senza persone!

La causa vera dell’insicurezza sociale sono le leggi che colpiscono i diritti e i salari di chi lavora. Sono i tagli ai servizi e la privatizzazione dei beni comuni. Sono leggi razziste come la Bossi-Fini. Sono le oligarchie al potere, che in Italia come in Europa predicano e impongono austerità a milioni di persone, mentre mettono al sicuro i loro privilegi impadronendosi dell’enorme ricchezza che tutti, italiani e immigrati, regolari e irregolari, produciamo. Banche, società finanziarie, grandi industriali, casta politica al loro servizio: sono loro la vera minaccia sociale, sono loro che depredano ogni cosa e la vita delle persone con la voracità insaziabile della legge capitalistica del profitto per pochi.

Siamo con tutte le persone migranti che vogliono essere libere di circolare e vivere in Italia e in Europa, in cerca, come tutti, di una vita degna. Siamo con coloro che in Grecia, in Europa e ovunque si ribellano alle politiche di austerità e ai memorandum della troika. Siamo con tutte le donne e tutti gli uomini che, diversi per provenienza, sono accomunati dall’attacco senza precedenti portato alle loro condizioni materiali di vita.

Dal nuovo Prefetto di Brescia vogliamo risposte concrete e positive sui permessi di soggiorno, sulla moratoria per gli sfratti, sul riconoscimento del diritto alla residenza. Perché senza diritti sociali certi e universali non c’è sicurezza per nessuno. Perché la mobilitazione e la lotta dal basso sono la via maestra per conquistarli.

Per la libertà di muoversi e di restare, per permessi di soggiorno europei, no al Regolamento Dublino. Per la regolarizzazione dei richiedenti della sanatoria 2012. Per il rinnovo del permesso a chi con la crisi ha perso lavoro e reddito. Basta legge Bossi-Fini! Moratoria subito su sfratti e pignoramenti. Basta distacchi delle utenze. Per il riconoscimento delle occupazioni abitative. Per il diritto alla residenza di tutte le persone occupanti o senza casa.

Associazione Diritti per Tutti, Centro sociale Magazzino 47

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