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Picchetto antisfratto a Botticino: Giorgio resta in casa.

Giorgio resta in casa. Picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 questa mattina a Botticino mattina in difesa di un ex artigiano con pensione sociale sotto sfratto per morosità incolpevole. L’esecuzione è stata bloccata e rinviata al 3 agosto, il proprietario ha rifiutato la proposta di risarcimento fatta dal comune e per il prossimo accesso dell’ufficiale giudiziario sarà richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Altri tre sfratti risolti grazie alla lotta!

Tre sfratti stamattina a Brescia, in via Sabotino 36 e in via Lamarmora 236 , e a Leno si sono conclusi con un rinvio e con una positiva prospettiva di passaggio da casa a casa. La giovane mamma con neonata di via Sabotino ha trovato un altro appartamento, Kante , operaio senegalese di via Lamarmora, avrà la casa popolare al Carmine e la famiglia di origine marocchina di Leno entrerà in un alloggio di emergenza. Dopo numerosi picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47 la lotta vince anche stavolta!

Il razzismo è Democratico

Sicurezza e lotta al degrado secondo il governo: all’ex caserma Serini di Montichiari un campo di concentramento, detenzione e deportazione di migranti.
Si scrive Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
Si legge lager di Stato.

Infine il Ministero degli Interni ha dato conferma a quel che da mesi le indiscrezioni giornalistiche e soprattutto il sistema di governo italiano ed europeo della cosiddetta emergenza profughi lasciavano presagire. Il decreto sull’immigrazione dei ministri piddini Minniti e Orlando – diventato legge ad aprile 2017 insieme ad un altro pessimo decreto contro i poveri proposto dagli stessi ministri su decoro urbano e ordine pubblico – si concretizza a Brescia in un atto di violenza istituzionale senza precedenti, un marchio d’infamia impresso nel tessuto sociale e civile di questi territori, dove vivono e sono al lavoro anche centinaia di migliaia di donne e uomini immigrati: all’ex caserma Serini, nella campagna alle porte di Brescia, tra i Comuni di Montichiari e Castenedolo, sta per essere collocato uno dei quattro (per ora) “Centri di Permanenza per il Rimpatrio” di prossima apertura nel nord Italia. Insomma un ex Cie, diverso solo nel nome. Continue reading Il razzismo è Democratico

Stop pignoramenti: picchetto a Dello nella Bassa bresciana.

Bloccata questa mattina a Dello in provincia di Brescia la visita, di potenziali acquirenti accompagnati da funzionari dell’Istituto vendite giudiziarie, ad un appartamento pignorato da una banca e che prossimamente sarà battuto in asta per la quarta volta. Gli “sciacalli ” immobiliari che volevano comperare la casa -indifferenti al fatto che la famiglia non avesse più potuto pagare il mutuo per la perdita del lavoro del padre e che ci fossero due bambini, uno dei quali disabile – non sono stati lasciati entrare dal picchetto di Diritti per tutti che ha ribadito che chi acquista le case delle vittime della crisi capitalistica troverà resistenza.

Bloccato uno sfratto in via Milano a Brescia.

Picchetto antisfratto di Diritti per tutti e Magazzino 47 questa mattina a poca distanza dal centro sociale, in via Milano 97 in difesa di una famiglia marocchina con bambini piccoli. L’esecuzione è stata rinviata e vista la buona posizione in graduatoria potrebbe aprirsi la strada dell’ assegnazione di un alloggio Aler. Con la pubblicazione della graduatoria sono numerose le famiglia dell’ Associazione Diritti per tutti che a breve, dopo aver resistito allo sfratto con i picchetti, avranno la casa popolare.

Fine marzo-aprile: 26 picchetti antisfratto a Brescia e provincia.

29  marzo – Nonostante le solite provocazioni e le insistenze dell’avvocata della proprietà, la famiglia di Abdellah, coniugato e padre di due bambine, rimane a casa! Parliamo di un padre di famiglia invalido all’80%, che per anni ha lavorato in nero per lo stesso ricco proprietario che ora vorrebbe sfrattarlo. La moglie lavora come stagionale ma ha un reddito insufficiente per un nuovo affitto. A fronte di questa situazione il comune di Moniga propone solo la sistemazione temporanea della madre e dei figli, senza tutelare il padre e l’interezza del nucleo famigliare. Una proposta inaccettabile! Picchetto del Collettivo gardesano autonomo e di Diritti per tutti. Quarto rinvio in attesa del tavolo in Prefettura-

30 marzo – Picchetto di monitoraggio dell Associazione Diritti per tutti stamattina a Flero per difendere la famiglia italiana di origine egiziana di Tahoun, che gestisce una piccola pizzeria di asporto al Carmine che sta chiudendo per la crisi. L’alloggio è insalubre, con la precedente amministrazione di centro-sinistra si era aperta la possibilità di assegnazione di una casa popolare, ipotesi bloccata dalla nuova giunta destro-leghista. L’ufficiale giudiziario non si è presentato.

31 marzo – La lotta per la casa non conosce pause: anche stamattina nel bresciano due picchetti dell’ Associazione Diritti per tutti e Magazzino 47 per impedire sfratti per morosità incolpevole. Nel quartiere cittadino di Casazza un proprietario pachistano voleva sfrattare una famiglia proveniente dalla ex Jugoslavia con una minore che frequenta la scuola elementare del quartiere. Si è ottenuto un rinvio al 26 aprile in attesa di conoscere la posizione in graduatoria Aler della famiglia. A Botticino invece i protagonisti sono entrambi italiani, i proprietari contro Giorgio, un ex artigiano con pensione sociale. L’esecuzione è stata bloccata e rinviata al 26 maggio.

4 aprile – Impegnate tutte le realtà del Movimento di lotta per la casa di Brescia e provincia (Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo) questa mattina per bloccare tre sfratti per morosità incolpevole. A Brescia in via Milano bloccata l’esecuzione contro una famiglia pachistana il cui padre ha un’invalidità e solo una figlia lavora part-time a chiamata nei musei cittadini. A Bornato invece attivisti e attiviste, con la partecipazione anche di alcuni abitanti del paese, hanno bloccato lo sfratto nei confronti una famiglia di origine senegalese con una bambina piccola. Anche a Lonato infine picchetto antisfratto e la famiglia resta in casa in attesa del tavolo di trattativa in Prefettura

6 aprile  – I picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47 hanno bloccato due sfratti in provincia Brescia questa mattina. A Rovato resta in casa una donna rimasta sola dopo che il marito è rientrato nel paese d’origine ed il figlio è andato in Norvegia a cercare lavoro. A Sarezzo invece è stato impedito lo sfratto contro la famiglia di origine pachistana con bambini piccoli di un operaio che ha lavorato in un’officina di carabine della Valtrompia prima di essere licenziato per la crisi.

7 aprile – Sesto picchetto della settimana in provincia di Brescia. Stamattina Diritti per tutti era nella profonda bassa, a Milzano, per difendere Rabia e sua figlia. La loro casa di proprietà era stata ipotecata dal marito italiano, separato, che ha aperto un’attività poi fallita; le banche quindi hanno pignorato l’appartamento e qualcuno senza scrupoli l’ha comprato all’asta e ha poi avviato la procedura di sfratto. L’esecuzione però è stata bloccata e rimandata al 1 giugno.

8 aprile – No allo sciacallaggio immobiliare! Non si comprano le case abitate da chi ha perso lavoro per la crisi. Questa mattina nella bassa bresciana, a Isorella, è stata impedita la visita ad un’abitazione pignorata e finita all’ asta perché i proprietari, una famiglia di operai con tre figlie, non riuscivano più a pagare il mutuo per la perdita del reddito. La potenziale acquirente, accompagnata da un custode dell’Istituto vendite giudiziarie, non è stata fatta entrare da un picchetto dell’ Associazione Diritti per tutti, nonostante siano stati chiamati i carabinieri. Stop pignoramenti! Stop sfratti!

10 aprile – Per Jeoma e sua figlia ci sarà un nuovo alloggio. Questa mattina uno sfratto per morosità incolpevole a Gussago, nell’hinterland di Brescia, in via Briggia è stato bloccato e rinviato in attesa che il comune definisca per le prossime settimane il passaggio da casa a casa come già pattuito e annunciato. Vista la situazione l’Associazione Diritti per tutti aveva predisposto solo una presenza di monitoraggio non essendoci bisogno di un vero e proprio picchetto. Qualche momento di tensione è però stato causato da un uomo, arrivato con il proprietario, che ha minacciato e spintonato le due rappresentanti di Diritti per tutti, sul posto solo per controllare la situazione, mostrando anche un manganello. A quel punto le attiviste, sostenute anche da una anziana vicina di casa, non si sono fatte intimidire annunciando che avrebbero fatto arrivare subito altri compagni e l’uomo si è dileguato, mentre l’ufficiale giudiziario telefonava ai carabinieri, preoccupato per quello che sarebbe potuto accadere. Il proprietario, sceso a più miti atteggiamenti, ha chiesto scusa alle due attiviste e la situazione è tornata tranquilla, con il rinvio dello sfratto al prossimo 22 giugno. Entro quella data ci sarà il trasloco in un nuovo alloggio come garantito dal comune.

11 aprile – Picchetto di Diritti per tutti e Collettivo gardesano autonomo a Montichiari in difesa di una donna di origine marocchina con due bambini piccoli n via Allende. Non è stato necessario invece a Roncadelle in via Martiri della libertà 127 dove un’altra donna, ex badante ucraina, con l’aiuto del Comune si è trasferita in un nuovo alloggio.

14 aprile – Diritti per tutti e Collettivo gardesano autonomo mettono a segno un’altra iniziativa antisfratto nella bassa Valsabbia prima delle festività pasquali: due picchetti questa mattina hanno bloccato due esecuzioni per morosità incolpevole a Gavardo e Villanuova contro una donna con due bambini che lavora part-time e contro un’altra madre sola con due figlia che svolgono lavori precari e saltuari.

18 aprile – Quattro picchetti e quattro sfratti bloccati dopo la minipausa pasquale. A Brescia Diritti per tutti e Magazzino questa mattina hanno impedito le esecuzioni in via Milano contro una donna indiana e i suoi tre figli scolarizzati in città, in viale Piave ai danni della famiglia di un operaio licenziato con bambini piccoli e in via Indipendenza contro una donna italiana; qui l’ufficiale giudiziario Borgia ha tentato eseguire lo sfratto entrando col fabbro dal retro dell’ edificio arrivando a forzare la porta prima di essere bloccato. A Coniolo di Orzinuovi invece rinvio tranquillo per la famiglia di El Bachir con due bambini: a breve passeranno finalmente, dopo un lungo braccio di ferro con l’Aler e diversi picchetti molto tesi per impedire l’intervento dei carabinieri e delle guardie private dell’ ente, da un alloggio a canone moderato (400 euro) ad uno a canone sociale.

19 aprile – Picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 questa mattina a Ospitaletto in provincia di Brescia per bloccare uno sfratto contro la famiglia di Ahmed con bambini piccoli. Il padre operaio ha perso il lavoro per la crisi.

20 aprile – Tripletta di picchetti antisfratto questa mattina di Diritti per tutti e Magazzino 47. A Brescia in difesa di Madiha con le due figlie di 12 e 7 anni. La mamma lavora come addetta alle pulizie ma solo poche ore e non riesce a pagare l’affitto: esecuzione bloccata e rinviata al 1 settembre, entro quella data avrà l’assegnazione di una casa popolare. Bloccato un altro sfratto richiesto dalle suore Orsoline in via Monti a Brescia contro Mohamed e l’ultimo a Dello, nella bassa, contro Nabil è la famiglia con due bambini piccoli in una casa Aler.

21 aprile – Un ultimo picchetto antisfratto, per questa settimana, di Diritti per tutti e Magazzino 47 si è svolto questa mattina a Brescia in via Slataper per difendere una famiglia con due bambini piccoli. Il padre era un piastrellista, la madre operaia; entrambi hanno perso il lavoro e non sono più riusciti a pagare l’affitto. Lo sfratto è stato bloccato.

27 aprile – Picchetto meticcio di Diritti per tutti per difendere una mamma italiana, Isabella con le sue due bambine dallo sfratto voluto da un imprenditore locale, ex suocero della donna. Tutto ciò nel feudo leghista della Franciacorta bresciana: Adro, il paese diventato tristemente celebre per il Sole delle Alpi sulle scuole pubbliche e per altre varie iniziative discriminatorie e propagandistiche dell’ex sindaco leghista Lancini. Questa mattina però nessuna formazione propugnatrice degli slogan: “prima gli italiani o prima o bresciani” si è vista per tutelare Isabella e le figlie dalla prepotenza e disumanità di un nonno che non esita a cacciare di casa le proprie nipotine solo perché la loro madre si è separata da suo figlio! solo i cittadini solidali di origine immigrata sono stati al fianco della madre italiana con le due bambine, bloccando lo sfratto e ottenendo il rinvio al 7 settembre.

28 aprile – Questa mattina picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 a Cologne per bloccare lo sfratto contro una famiglia con bambini. Ottenuto un rinvio al 15 settembre.

 

 

Pontida, 22 aprile: giornata dell’orgoglio antirazzista

per partenza collettiva da Brescia h 12 p.le stazione FS

Pochi anni fa, quando il leghista Fabio Rolfi ricopriva la carica di vice-sindaco e assessore alla Sicurezza, vigilando come uno sceriffo sulla città di Brescia, con il suo regolamento di Polizia Locale (tuttora in vigore!) riuscì a trasformare i vigili urbani nella propria guardia pretoriana. Squadre di agenti strappate al monitoraggio del traffico stradale e scagliate contro i migranti per controllarne i documenti, controllare che non si sedessero sulle panchine o per vietare loro di mangiare al parco e giocare a cricket. Nello stesso periodo l’allora sindaco leghista di Adro (BS), Oscar Lancini – recentemente condannato per truffa e per aver truccato degli appalti pubblici – tappezzò ringhiere e mura del polo scolastico del paese con il “Sole delle Alpi”, storico simbolo della Lega Nord. Nel paese di Coccaglio Franco Claretti voleva “fare piazza pulita” e allora si inventò il “White Christmas”, un’operazione nella quale la Polizia Municipale, nella veste di Gestapo, si recava nelle case di tutte le famiglie migranti, per controllare i permessi di soggiorno. Più recentemente, il sindaco leghista di Castel Mella Giorgio Guarneri, ha fatto notizia per il regolamento da lui fatto approvare per un parco pubblico comunale del quale vorrebbe che i migranti non potessero usufruire.

Nell’arco degli ultimi anni, vari esponenti della Lega Nord hanno conquistato l’onore delle cronache distinguendosi per intolleranza, razzismo, autoritarismo alternati a numerosi e vergognosi casi di corruzione, clientelismo e nepotismo. Proprio nella tanto osannata e santificata terra lombarda, il Governo regionale di centro-destra, guidato dalla Lega Nord del presidente Roberto Maroni, non ha fatto che aggravare la già pessima situazione ambientale facendosi sponsor entusiasta di una serie di grandi opere, tra cui la fallimentare BreBeMi, infrastrutture inutili ma portatrici di enormi profitti per gli amici costruttori. E, se da un lato il governo regionale leghista contribuisce all’avvelenamento sistematico del territorio e dunque della salute di chi lo vive, dall’altro spinge processi di privatizzazione di una sanità pubblica che in Lombardia è sempre più cara e sempre meno accessibile. Continue reading Pontida, 22 aprile: giornata dell’orgoglio antirazzista

Rifugiati eritrei: vogliamo la “relocation” subito!

PRESIDIO MIGRANTI RIFUGIATI ERITREI
mercoledì 5 aprile ore 15.00
Prefettura p.zza Duomo, Brescia

BASTA ASPETTARE, VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI
LIBERTÀ DI MOVIMENTO E ACCOGLIENZA DEGNA ORA!

A Brescia più che in altre città noi migranti eritrei stiamo aspettando da troppo tempo la risposta alla nostra domanda di RELOCATION, cioè di poter lasciare l’Italia per andare in altri Paesi europei. A Brescia siamo poche decine e attendiamo ormai da 8 mesi. Eppure sono in vigore da più di un anno e mezzo gli accordi internazionali e le norme che riconoscono almeno ai richiedenti asilo eritrei la possibilità di muoversi verso l’Europa (mentre la negano ingiustamente a tantissimi altri migranti che come noi vorrebbero uscire dall’Italia).
Perché ci sono ostacoli e lunghissime attese per la nostra relocation in Europa?

La Questura ora dice alla stampa di voler tutelare il nostro diritto a muoverci. Bene, ma gli annunci non bastano, vogliamo impegni e fatti concreti adesso, per tutti e tutte noi! Continue reading Rifugiati eritrei: vogliamo la “relocation” subito!

Undici sfratti bloccati a Brescia e provincia in 4 giorni!

23 marzo -Tre sfratti bloccati stamattina dai picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47 a Brescia in via Casotti, a Capriolo in via Cerese e a Castrezzato in via Montello. In tutte e tre le situazioni sono coinvolte famiglie con bambini e sono stati ottenuti rinvii in vista dei tavoli di trattativa in Prefettura o dell’imminente passaggio da casa a casa.

24 marzo – Un altro picchetto reale questa mattina ha bloccato a Ciliverghe di Mazzano lo sfratto contro una donna di origine latinoamericana che ha perso il posto ed ora svolge dei lavori socialmente utili per il comune. Gli attivisti e attiviste di Diritti per tutti e Collettivo gardesano autonomo hanno ottenuto un rinvio al 30 maggio in attesa della posizione nella graduatoria per la casa popolare.

27 marzo – Riprende la settimana di lotta per la casa nel bresciano con 6 sfratti, per morosità incolpevole ed un pignoramento per mutuo non pagato, bloccati stamattina dai picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47. Il picchetto più consistente in via Mazzucchelli in città, davanti al caseggiato popolare di proprietà della Congrega della carità apostolica in difesa di 3 famiglie con bambini, tra cui quella dell’ operaio Alamgir che sta per avere un alloggio Aler. Altri due sfratti bloccati a Sale Marasino e a Marone sul Lago d’Iseo e l’ultimo contro una donna italiana con bambini in via Rose di sotto. Rimandata l’esecuzione in via Pietro da Cemmo contro Eunice e sua figlia che oggi pomeriggio saranno in Prefettura per il tavolo di trattativa.

28 marzo – Diritti per tutti e Magazzino 47 anche questa mattina in campo con un picchetto per bloccare uno sfratto dopo il pignoramento e la vendita all’ asta di un appartamento che era stato acquistato col mutuo da un muratore di origini pachistana a Castelcovati. La crisi dell’ edilizia che ha cancellato migliaia di posti di lavoro soprattutto nella bassa occidentale ha causato il licenziamento di Shaki che non ha più potuto pagare le rate. Ora con la sua famiglia, composta da moglie e 5 figli, attende l’assegnazione di un alloggio popolare. L’esecuzione è stata impedita e rinviata al 3 agosto.

Altra doppietta di picchetti antisfratto a Brescia e a Leno

21 marzo – Picchetto questa mattina di Diritti per tutti a Brescia per impedire lo sfratto contro una donna di origine filippina con due figli, una ragazza che frequenta la scuola superiore ed un bambino che va alle elementari. La madre ora lavora come collaboratrice domestica ma non ha potuto pagare alcuni affitti in quanto aveva perso il posto e la proprietà ha avviato lo sfratto che stamattina è stato rinviato a luglio. Ora si apre la trattativa per sospendere la procedura o per il passaggio da casa a casa.

22 marzo – A Leno non si sfratta: il picchetto di Diritti per tutti stamattina ha bloccato l’esecuzione contro una donna rimasta vedova e i suoi due figli, di 12 e 19 anni, nel comune della bassa bresciana. Lo sfratto è stato rinviato al 24 aprile.