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Sostieni l’Associazione Diritti per Tutt* alla festa di Radio onda d’Urto

Dal 10 al 27 agosto l’Associazione Diritti per tutt* animerà lo stand kebab alla festa di Radio Onda d’Urto, con l’incasso finanzieremo tutte le attività che svolgeremo durante l’anno: dalla gestione dell’ufficio di Via Battaglie 29/a agli sfratti, dalle iniziative per la libertà circolazione delle persone a quelle per i permessi di soggiorno.

Alla festa proporremo due momenti di riflessione politica.

VENERDì 19 AGOSTO h 19.30 al PATCHANKA – SPAZIO DIBATTITI
LA LOTTA PER LA CASA, CONTRO SFRATTI E PIGNORAMENTI: QUALI SCENARI DOPO LA NUOVA LEGGE SULL’ALER?”

dibattito confronto tra Marco Fenaroli (assessore alla casa Comune di Brescia), Gonzalo (Comitato abitanti di San Siro), Luca (Movimento di lotta per la casa Firenze – Abitare nella crisi), Assemblea per il diritto alla casa di Pavia, Movimento di lotta per la casa di Brescia (Diritti per tutti, CSA Magazzino 47, Collettivo gardesano autonomo).


SABATO 27 AGOSTO h 19.30 PATCHANKA – SPAZIO DIBATTITI

L’EUROPA È UNA FORTEZZA? A COSA SERVONO I MURI CONTRO I/LE MIGRANTI”.

Le politiche di respingimento e la chiusura delle frontiere europee sono causa diretta di sofferenze e morte per migliaia di persone. Non solo: dentro il campo complesso di contraddizioni radicali chiamato “crisi dei migranti”, i doveri umanitari proclamati da alcuni attori politico-istituzionali e i sistemi di accoglienza da un lato, i respingimenti e le frontiere sigillate con leggi e filo spinato dall’altro, spesso sono in gioco come opzioni tutt’altro che contrapposte. Una separazione netta tra dentro e fuori, una chiusura ermetica al resto del mondo, oltre ad essere irrealizzabile, interesserebbe poco persino per i razzisti dichiarati. Il sistema emergenziale messo in opera dal management europeo per il respingimento e l’accoglienza selettiva e spesso indegna di profughi e migranti, produce soprattutto questo: un complesso ordinario di discriminazioni ed esclusioni, clandestinità e precarietà, negazioni e limitazioni nell’accesso a tutele lavorative e welfare, ulteriori gerarchie sociali contro la libertà di scelta e di movimento, i progetti di vita, le speranze, i diritti di tutte e tutti.

Ne parliamo con: Guido Viale (saggista e scrittore autore del libro “Rifondare l’Europa in sieme a profughi e migranti”), Giuseppe De Mola (Medici Senza Frontiere), Francesco Ferri (Campagna #OverThe Fortress e Collettivo Euronomade). A cura di Ass. Diritti per Tutti, CSA Magazzino 47, Collettivo Gardesano Autonomo.

Ti aspettiamo!

 

Un anno di lotta per il diritto alla casa con 405 sfratti bloccati, cortei e occupazioni.

Nel 2015 le sentenze di sfratto nella provincia di Brescia sono diminuite rispetto all’anno precedente: sono state 1943 rispetto alle 2238 del 2014 ma la situazione resta molto grave! In particolare nel capoluogo, a Brescia, la diminuzione è stata più sensibile, del 27% passando da 802 a 582 provvedimenti di sfratto. Era dal 2011 che non si scendeva a livello proviciale sotto quota 2000. Un numero ancora molto alto comunque che dimostra come l’emergenza sfratti sia ancora drammaticamente attuale, considerando anche il dato relativo al numero delle famiglie coinvolte rispetto a quelle residenti: 1 ogni 274 famiglie. In Lombardia peggio della provincia di Brescia è solo Pavia con 1 ogni 232, mentre la media regionale, alla quale si allinea Milano, è di 1 ogni 358.  A fronte di questi dati, nell’ultimo anno di attività del Movimento di lotta per la casa di Brescia e provincia (Associazione Diritti per tutti, Magazzino 47, Collettivo gardesano autonomo e Collettivo antisfratti ProvinciaLotta Valcamonica) si registra una intensificazione dei picchetti con ben 405 sfratti bloccati, concentrati soprattutto in città e nella zona del Garda-Bassa Val sabbia, dall’agosto 2015 ad oggi; togliendo i sabati e le domeniche e le due settimane di pausa ad agosto e a Natale significa che ci sono stati quasi 2 picchetti al giorno. I momenti più intensi a fine settembre 2015 (maratona antisfratto con 21 picchetti in una settimana) e nei primi giorni di dicembre 2015 (settimana di mobilitazione indetta dalla Rete Abitare nella crisi con 23 picchetti in 5 giorni). Oltre ai picchetti la mobilitazione per la casa in provincia di Brescia ha visto in ordine cronologico dal 7 ottobre scorso l’occupazione dimostrativa delle Case del Sole, un condominio di proprietà Aler con alloggi pronti e non assegnati; un corteo provinciale a Brescia contro sfratti, pignoramenti ed in difesa delle occupazioni abitative; l’occupazione dell’anagrafe di Brescia per il diritto alle residenze nelle occupazioni e contro l’art.5;  un corteo per la casa a Lonato; corteo contro lo sgombero della Ex Telecom; iniziativa per sostenere Fabiola che ha dormito in tenda dopo lo sfratto Aler;  occupazione del Pirellino, sede distaccata Regione Lombardia, contro la nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica; occupazione dell’appartamento di via Ugolini(la cosiddetta Villetta dell’orrore, tornata ad essere una normale e dignitosa abitazione); presidio contro lo sgombero della casa dei rifugiati di via Marsala; occupazione della multiutility A2A contro il distacco alla famiglia occupante di via Ugolini e contro l’art5; occupazione del Comune di Lonato per ottenere assistenza per una famiglia sfrattata con bambini; manifestazione al Pirellino contro la nuova legge regionale;  occupazione del Comune di Prevalle per conquistare una sistemazione abitativa per la famiglia sotto sfratto di Soukaina; nuova occupazione dell’atrio sportelli di A2A contro il distacco dell’energia elettrica alla casa pignorata di Uddin con 3 bambini tra cui una neonata che doveva fare una terapia di aerosol, ottenendo il riallacciamento.   Autorganizzarsi e lottare è possibile, vincere anche!

Domani si ricomincia, picchetto dalle ore 8 in via Milano 164 c per difendere Kaur, una donna indiana e i suoi due figli.

Estate di lotta per la casa: altri 20 sfratti bloccati a Brescia e provincia.

25 luglio- Nuova grande giornata di mobilitazione per il diritto alla casa a Brescia: tre picchetti e due monitoraggi, in totale 5 sfratti bloccati e rinviati. In via Rua Sovera la signora Aurora col marito e la sorella invalida restano in casa in attesa che si sblocchi l’assegnazione di un alloggio Aler: il marito era operaio nella cava del proprietario dell’appartamento, con la crisi è venuto meno il lavoro ed è arrivata la morosità incolpevole. Rinvio al 3 ottobre. Esecuzione sospesa fino al 12 settembre anche in via Chiusure, per Rachid, sua moglie, il bambino di un anno e mezzo ed il fratello. Senza un reddito fisso e continuativo Rachid riesce solo a mantenere la famiglia facendo il buttafuori qualche ora alla settimana. Infine in via Rotonda Montiglio rinvio anche per una donna senegalese con i suoi 2 bambini. Oltre a questi tre picchetti ci sono stati monitoraggi in via Battaglie dove la famiglia dell’imbianchino egiziano Mohammed, con 4 bambini, sta aspettando il trasferimento in una casa popolare già assegnata e in via Volta dove il comune con il contenimento sfratti è intervenuto per una ulteriore sospensione concessa alla famiglia pachistana di Ghulam.

28 luglio – San Paolo, Travagliato e Nave: sono le tappe percorse oggi dalla mobilitazione quotidiana per il diritto alla casa. Diverse decine di attivisti di Diritti per tutti, Magazzino 47 ed occupanti per necessità hanno bloccato tre esecuzioni derivanti da motivazioni differenti: a San Paolo un pignoramento e la casa di proprietà di una famiglia di operai marocchini che viene messa all’asta dopo la morte del padre, il licenziamento del fratello maggiore e l’impossibilità di pagare il mutuo. A Travagliato lo sfratto per morosità dopo che Aslam, ex operaio metalmeccanico che anni fa aveva avviato una attività autonoma ha dovuto chiudere per la crisi il negozio di barbiere. Nel comune di Nave invece lo sfratto di Rubina, donna italiana con il marito e due bambini, per l’ eredità contesa della casa del nonno.Tutte tre le famiglie, con figli piccoli, hanno ottenuto rinvii, a San Paolo ache con l’ipotesi di passaggio da casa a casa.

29 luglio – Un’altra giornata di picchetti a Brescia per Diritti per tutti e Magazzino 47: cinque erano gli sfratti da bloccare oggi in città in via Malta, Via Rodi, Via Corsica, Via Corfù e via Malanotte. Coinvolte famiglie pachistane, rumene, italiane, egiziane e bengalesi,con figli minori o con un’anziana madre in casa, vittime della morosità incolpevole: famiglie di operai, pizzaioli, piccoli imprenditori del settore pulizie che hanno perso il reddito a causa della crisi. Momenti di tensione in via Corsica dove per sfrattare il gestore di una pizzeria d’asporto con moglie e tre bambini si sono presentati oltre agli avvocati della proprietà anche tre pattuglie della digos, due di polizia e carabinieri ed una della polizia locale. Il picchetto, rinforzatosi con la presenza anche di occupanti di del vicino Ex Hotel di via Corsica, ha bloccato le velleità di esecuzione ed ottenuto un rinvio al 19-9, quando tra l’altro la famiglia potrebbe già essere passata in un’altra abitazione. Tra gli sfratti di questa mattina anche quello originato dal pignoramento dell’abitazione di Uddin in via Malanotte nel quartiere Fornaci: la casa era stata venduta poi all’asta. L’avvocato della nuova proprietaria aveva chiesto il distacco delle utenze dell’energia elettrica e del gas e A2A, con un’estensione arbitraria dell’art. 5 del Piano Casa Renzi-Lupi, l’aveva messo in atto nonostante ci fossero nell’appartamento tre bambini, fra cui un neonato. Gli attivisti avevano allora occupato l’atrio della zona sportelli della Multiutility ottenendo il ripristino dell’erogazione di energia elettrica. Ora la famiglia ha ottenuto la casa popolare e a breve si trasferirà nel nuovo alloggio.

1 agosto – Il mese di agosto si apre ancora con la mobilitazione per il diritto alla casa: quattro sfratti bloccati a Brescia, in via Teramo e via Genova, a Iseo e Paratico. Coinvolte tre famiglie di origine marocchina con bambini piccoli e una donna italiana a Paratico. Per tutti conquistati rinvii a fine settembre

5 agosto- Picchetto antisfratto questa mattina per la famiglia di Owosu a Gavardo, coniugato e padre di tre bambini. Hanno pagato per 12 anni l’affitto prima di perdere il lavoro. Ora si attende una risposta dai servizi sociali per avere la graduatoria degli alloggi Aler.

8 agosto – Saltano due sfratti in città a Brescia : in Via Mantice dove era già pronto il picchetto il proprietario decide di rinviare fino alla imminente assegnazione  di un alloggio Aler per la famiglia di origine pachistana di Nawaz ex operaio licenziato con due figli che frequentano la scuola media e elementare. Ora svolge lavori saltuari come addetto alle pulizie.  Anche in via San zeno 143 rinvio accettato dalla proprietà per adesione al progetto contenimento sfratti del comune.

 

La lotta per la casa non va in vacanza: 13 sfratti bloccati in 9 giorni nel bresciano.

13 luglio -La Lotta per la casa non va in vacanza! Altri due sfratti bloccati nei primi due giorni della settimana in provincia di Brescia. Lunedì ottenuto con la lotta un rinvio al 21 settembre a Marone, nella zona del lago d’Iseo. Oggi invece a rischiare di finire in mezzo ad una strada era Kadija, donna di origine marocchina e madre di due bambini che lavora solo poche ore alla settimana come addetta alle pulizie. Associazione Diritti per Tutti e CSA Magazzino47 sono giunti quindi a Rovato, dove abita, e hanno strappato un rinvio al 19 settembre.

14 luglio -La lotta per la casa si estende anche nel mantovano!
Oggi siamo stati impegnati tutto il giorno con un picchetto antisfratto per difendere la famiglia di Rajif, padre di famiglia con moglie e due figli maggiorenni. Sopravvivono con piccoli lavoretti in nero che però non garantiscono una continuità di reddito necessaria per pagare un nuovo affitto. Oggi si sono presentati avvocato, ufficiale giudiziario e carabinieri, che hanno provocato più volte durante il confronto con la proprietà.
Abbiamo strappato un rinvio di due mesi, durante i quali si terrà una trattativa col comune di #Medole per riuscire a stabilire un rinvio fino all’inizio dell’anno prossimo con un indennizzo alla proprietà, in vista della assegnazione dell’alloggio ALER.

15 luglio -Una ennesima forte mobilitazione contro gli sfratti questa mattina a ‪#‎Brescia‬ e provincia ha visto circa 80 attivisti e attiviste di Diritti per tutti, CSA Magazzino47, occupanti e inquilini resistenti partecipare ai picchetti che hanno bloccato 5 sfratti, 4 in città ed uno a Palazzolo. Al Carmine, in vicolo delle Ventole sono state bloccate tre esecuzioni nello stesso stabile molto degradato di proprietà di una immobiliare, contro famiglie di origine pachistana con bambini piccoli, operai licenziati o piccoli negozianti che soffrono la crisi. In via Rossetti resta in casa Derman con il figlio sedicenne che frequenta un corso professionale: il padre, operaio proveniente dal Ghana, ha perso il posto di lavoro nella fabbrica in cui era occupato. Per gli sfratti della città conquistato il rinvio al 30 settembre. Più delicata la situazione a Palazzolo: qui avrebbero dovuto uscire di casa senza alternative una donna marocchina rimasta vedova in tragiche cicostanze ed i suoi tre bambini; il marito l’anno scorso si era suicidato impiccandosi nell’appartamento dove viveva a seguito di una depressione che l’aveva colpito dopo il licenziamento. Per loro ottenuto un rinvio al 28 ottobre e il caso sarà portato al tavolo sfratti della Prefettura.

19 luglio – Questa mattina un gruppo di attivisti di Diritti per tutti ha bloccato lo sfratto contro Natalia e sua figlia, una studentessa appena maggiorenne. Natalia era badante, ora lavora solo poche ore al giorno e non riesce più a pagare l affitto. Ottenuto un rinvio a settembre

20 luglio – Nel feudo leghista di Castelcovati, nella bassa bresciana occidentale, terra di muratori e carpentieri particolarmente colpita dalla crisi dell’edilizia, questa mattina Diritti per tutti ha bloccato lo sfratto di una famiglia senegalese con un bambino di 9 anni. Il padre, Cheike Mbaye, in Italia dal 1997 ha prima lavorato come operaio metalmeccanico e poi come carpentiere fino al 2013 quando la sua ditta è fallita. La sindaca Gritti della Lega Nord vorrebbe rispedirli in Senegal, come fossero limoni spremuti. Invece restano in caso. Sfratto bloccato e rinviato al 21 settembre.

21 luglio – Sfratto bloccato questa mattina da Diritti per tutti a Lumezzane, in provincia di Brescia. La famiglia di Linda, con due figli di 17 e 13 anni, resta in casa con rinvio dell’esecuzione al 6 ottobre.

22 luglio -A Prevalle bloccato un quarto accesso a danno della famiglia di Mounia, madre coniugata con due figlie piccole a carico. Il padre faceva l’operaio finché non ha perso il lavoro a seguito della crisi. Ora fanno piccoli lavoretti in nero ma non sufficienti per pagare un nuovo affitto. L’avvocato con il solito atteggiamento provocatore e intimidatorio si è presentato con la polizia locale e il fabbro, trovandosi però di fronte il picchetto determinato a bloccare lo sfratto!
Rinvio al 2 settembre!
A Brescia invece bloccato uno sfratto in via Sicilia di una famiglia pakistana di un muratore con tre bambini. Il padre lavora saltuariamente quando lo chiamano, ricavando un reddito insufficiente per una nuova casa.

Tre picchetti a Brescia, 14 sfratti bloccati nella settimana in città e provincia.

Si chiude la settimana che ha visto ben 14 sfratti bloccati in provincia di Brescia con 3 picchetti questa mattina in città, in via Corsica, via Oberdan e via D‘Azeglio. Coinvolte famiglie con bambini di operai e piccoli negozianti, che a causa della crisi hanno perso il lavoro o ridotto il reddito. Attivisti e attiviste di Diritti per tutti e Magazzino 47 hanno ottenuto in tutti e tre i casi rinvi a fine agosto e a settembre.

Altri due sfratti bloccati e la famiglia di Soukaina passa in una nuova casa!

6 luglio -SFRATTO BLOCCATO A ‪#‎DESENZANO‬!

Continua la mobilitazione antisfratti. Stamattina c’è stato il quinto accesso della famiglia di Assunta, madre italiana con figlia maggiorenne, residenti in una casa Aler. L’inquilina ha trovato un’altra sistemazione e ha deciso di trasferirsi in un altro comune. Ottenuto un rinvio fino al 13 settembre.

Nello stesso momento attivisti di Diritti per tutti bloccavano uno sfratto a Coccaglio ai danni di una famiglia di origine albanese con tre bambini.

STOP SFRATTI

7 luglio -SOLO LA LOTTA PAGA!

A ‪#‎Prevalle‬ la famiglia di Soukaina non finirà per strada!
Dopo un anno di picchetti antisfratto e l’occupazione del municipio della scorsa settimana si avrà il passaggio da casa a casa!!

L’inquilina aveva cercato un contatto con i servizi sociali nelle settimane precedenti, ma la telefonata che attendeva non è mai arrivata. Questo ha portato all’occupazione del comune di Prevalle, per chiedere tutele in vista dello sfratto imminente.
Ricordiamo che parliamo di una famiglia di quattro persone: una madre con problemi di salute certificati con tre figli, tra cui un minorenne che frequenta la scuola. Soukaina, la figlia maggiorenne, lavora durante l’anno scolastico in una mensa, ma con un reddito insufficiente a pagare un nuovo affitto.

L’occupazione ha sbloccato la situazione, ha imposto al comune di ascoltare le nostre istanze, riaprendo una trattativa con la mediazione della Prefettura. Stamattina c’è stato il secondo incontro e finalmente si è raggiunto l’accordo.
Il comune accetta di prendersi carico non solo del minore, ma anche della madre, garantendo un’accoglienza in un alloggio a Gardone Val Trompia, in cui probabilmente potrà trovare spazio tutta la famiglia!
Un’accoglienza che sarà garantita fino all’inizio dell’anno prossimo, quando ci potrà essere una possibile assegnazione di un alloggio Aler. Nel caso di conferma del lavoro la famiglia contribuirà parzialmente.

Se prima non si aveva alcuna garanzia di tutele, adesso c’è una prospettiva per questa famiglia e una sistemazione in vista della casa popolare.

NESSUNO ESCE DI CASA!
‪#‎STOPSFRATTI‬

 

Nuove grandi giornate di lotta per la casa in provincia di Brescia: 9 picchetti antisfratto in due giorni

4 luglio 2016- Altri quattro sfratti bloccati questa mattina a Brescia. Picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47 ci sono stati in via Corfù, via Corsica, via del carro e via Fratelli Porcellaga per difendere famiglie italiane, egiziane, ucraine e rom, tutte con figli, bambini o comunque minori e tutte vittime della morosità incolpevole.

5 luglio 2016 -Altro poker di picchetti di Diritti per tutti e Magazzino 47 con 4 sfratti bloccati in provincia di Brescia. A Travagliato resta in casa la famiglia di origine pachistana di Aslam, con moglie e quattro bambini. Ex operaio in Italia da 18 anni, il papà aveva aperto negozi di parrucchiere che sono però falliti. A Bagnolo Mella si trattava invece di una famiglia proveniente dal Marocco con il padre Lekbir che aveva acquistato la casa col mutuo; dopo il licenziamento la banca ha pignorato l’appartamento e l’ha venduto all’asta. A Castelmella e Rezzato le proprietà sono due immobiliari che volevano sfrattare nella bassa una coppia marocchina-rumena con una bambina, mentre nel comune ad est della città una donna sola col figlio. Anche loro restano in casa.

5 luglio 2016 UN ALTRO SFATTO BLOCCATO A ‪#‎TOSCOLANO‬!

Nel pomeriggio insieme agli attivisti di Diritti per Tutti abbiamo bloccato il terzo accesso dello sfratto della famiglia di Hassan e Fatima, genitori di una bambina piccola.

Fatima ha lavorato per molto tempo come badante fino a quando è stata licenziata con la gravidanza. Hassan trova lavoro solo come cameriere durante la stagione estiva, che non gli permette una continuità di reddito. Adesso è riuscito nuovamente a trovare lavoro con 800 euro al mese.
Vorrebbe cambiare casa ma la situazione rimane bloccata finché non si ottiene un contributo da parte del comune.

Intanto a ‪#‎Gavardo‬ Joshua, con la moglie e i suoi quattro bambini, ha trovato una nuova casa e un nuovo lavoro.
I picchetti antisfratto hanno dato alla famiglia il tempo sufficiente per risolvere la sua situazione e ritrovare finalmente un’autonomia, a dimostrazione ancora una volta che l’autorganizzazione delle lotte è la prima misura essenziale alla crisi e all’emergenza abitativa!

NESSUNO ESCE DI CASA!

Due picchetti al mattino a Brescia e nel pomeriggio a Prevalle

1 luglio 2016 – Picchetti antisfratto a Brescia in via Malta 6 ed in Via Basiletti 14. A Bresciadue si tratta di un nucleo famigliare di origine pachistana con due minorenni; in via Basiletti un padre, rimasto vedovo, con due figlie maggiorenni, una delle quali con seri problemi di salute, originarie del marocco ma cresciute e scolarizzate in Italia. Mohammed, il nome dell’uomo, era operaio nel settore del marmo ed ha perso il lavoro all’inizio della crisi a fine 2008; da allora fa i mercati per raggranellare qualche soldo; sua figlia Salma al termine degli studi ha iniziato a lavorare in modo saltuario e precario, cercando anche di pagare l’affitto. Attualmente lavora con un contratto a tempo determinato in una piadineria. Sono in buona posizione per l’assegnazione di un alloggio Aler ma la proprietà non vuole aspettare e oggi avrebbe voluto sbattere fuori questa sfortunata famiglia: Diritti per tutti e Magazzino 47 lo impediranno fino al passaggio da casa a casa.

1 luglio 2016 – Nel pomeriggio. Anche oggi uno sfratto rinviato nel comune di Prevalle, a danno della famiglia di Mounia.
Il marito di Mounia perse il lavoro un anno fa e non fu più in grado di pagare l’affitto, e i grandi speculatori immobiliari che posseggono il suo appartamento hanno richiesto lo sfratto. Ora ha trovato lavoro come muratore e stanno cercando casa.
Rinvio al 22 Luglio.

STOP SFRATTI E PIGNORAMENTI!

Stop pignoramenti! Picchetto a San Paolo.

Non sempre acquistare un ampio trilocale all’asta a 27 mila euro è un buon affare! Non lo è quando la famiglia che vi vive è autorganizzata con l’Associazione Diritti per tutti e il Magazzino 47. Questa mattina a San Paolo, nella bassa occidentale bresciana, un picchetto ha bloccato lo sfratto contro Younesj, sua moglie e le due bambine, sua madre vedova ed il fratello. Il padre che aveva comprato col mutuo l’appartamento, dopo la crisi ed il licenziamento nel 2008 non aveva più potuto pagare le rate. La banca ha pignorato la casa e l’ha messa all’asta. Nel 2011 il papà è morto e dopo pochi mesi anche una sorella. Nel 2012 anche Younesj ha perso il lavoro perchè la sua ditta è fallita e con la sua famiglia è tornato in casa dei genitori. Ora ha ritrovato da due mesi un lavoro nel suo settore, quello dei lavori stradali, ma il contratto è di solo un mese e se non glielo rinnoveranno non riuscirà a trovare un appartamento in affitto. Stamattina intanto lo sfratto è stato bloccato e rinviato al 28 luglio. Lui e i suoi famigliari non resteranno soli.

Due picchetti antisfratto a Lonato.

Mercoledì 29 giugno- Rimangono in casa le famiglie di Abdelaziz e Zraia, entrambe vittime di morosità incolpevole. La prima composta anche da moglie con due bambini, la seconda anche dalla madre oltre che da tre bambini piccoli.

La famiglia di Abdelaziz, cittadino italiano, è in attesa di una possibile assegnazione di un alloggio Aler a Lonato per l’inizio dell’autunno prossimo. Abdelaziz, malato di diabete, ha lavorato per anni come manovale, pagando regolarmente l’affitto fino a quando è rimasto senza lavoro.

Invece Zraia ha lavorato per diverso tempo come imprenditore di un negozio di generi alimentari che purtroppo è fallito, lasciandolo senza lavoro. Da diversi mesi sta cercando un’occupazione all’estero.

Dopo il blocco degli sfratti a Lonato i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo si sono spostati a ‪#‎Prevalle‬ per monitorare l’accesso della famiglia di Soukaina, per la quale è stata fatta l’occupazione del comune dell’altro ieri e di cui si attende il tavolo di trattativa in Prefettura per il 4 luglio.
Rinvio fino al 15 luglio, in vista del tavolo di trattativa.

STOP SFRATTI E PIGNORAMENTI!