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LA LOTTA CONTINUA PER I DIRITTI DEI MIGRANTI
Da anni tutte le istituzioni (Prefettura, Questura, Governo) ci stanno imbrogliando. Continuano a farci promesse che poi non mantengono, e anche quando la legge è dalla nostra parte ci fanno aspettare anni inutilmente. Le lotte ci hanno insegnato che se non alziamo la testa non avremo mai quello che ci spetta: i nostri diritti. E noi lotteremo ancora!
Per i permessi di soggiorno ai truffati della sanatoria del 2009.
Per non dover più aspettare mesi o anni per avere risposte sulle nostre pratiche legate al permesso di soggiorno. Per non dover pagare noi (con i continui aumenti delle tasse per il rilascio e il rinnovo dei documenti) il costo della crisi provocata dalle banche.
Perchè siamo stufi della continua minaccia di toglierci il permesso: se perdiamo il lavoro, se non ci danno la residenza, se non superiamo i test di lingua, e da marzo se non saremo abbastanza “bravi” (con l’introduzione del permesso a punti). Per dire basta alla legge Bossi-fini, al razzismo e allo sfruttamento.
SABATO 28 GENNAIO 2012 – alle ore 10.30
PRESIDIO davanti alla Prefettura di Piazza Duomo
Partecipate tutti e tutte
organizza il PRESIDIO DELLA GRU
Giovedì 19 gennaio si sono tenuti picchetti antisfratto a Brescia, Concesio, Lonato e Travagliato per evitare che famiglie di operai vittime della crisi venissero sbattute in mezzo alla strada senza alternative abitative. Le famiglie in questione hanno bambini piccoli. Il blocco più partecipato si è svolto a Brescia in via Ducco dove il presidio ha esposto striscioni e cartelli e dove si sono radunate oltre 50 persone, migranti sotto sfratto, studenti del Kollettivo studenti in lotta ed attivisti del Comitato contro gli sfratti e dell’associazione Diritti per tutti: l’ufficiale giudiziario che si è presentato verso le ore 11, preso atto del picchetto, non ha nemmeno cercto di entrare negli appartamenti ed ha rinviato gli sfratti al 27 marzo. A Travagliato invece oltre ai nostri attivisti è intervenuto anche il Comune che, mostrando senso di umanità ed anche ragionevolezza economica, ha fatto un accordo con la proprietà determinando il rinvio dello sfratto al prossimo 24 marzo; a Concesio invece lo sfratto bloccato è stato rimandato al 15 marzo, ma per quella data sicuramente ci sarà l’assegnazione della casa popolare alla quale la famiglia ha diritto. A Lonato infine è stato garantito da parte del Comune una sistemazione alternativa. La giornata di mobilitazione, che ha ottenuto quindi un risultato pieno, si è inserita nella campagna nazionale per ottenere la moratoria-proroga degli sfratti per morosità incolpevole, in discussione nelle commissioni parlamentari che stanno esaminando gli emendamenti nel quadro della conversione in legge del decreto milleproroghe. Prossimo appuntamento lunedì 23 gennaio alle ore 20 al Centro sociale Magazzino 47 per l’assemblea generale.
articolo-bresciaoggi23-01-2012
Brescia 16-01-2012 Il Gip Bonamartini del tribunale di Brescia si è riservato la decisione in merito alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Elhadji Gadiaga formulata dal pm Piantoni. Nell’udienza di questa mattina l’avvocato della famiglia e dell’Associazione Diritti per tutti, avv Manlio Vicini, ha richiesto che venga istruito un pubblico processo per accertare le Continue reading UDIENZA E PRESIDIO PER ELHADJI AL TRIBUNALE
Nonostante la temperatura polare ( meno 3) di questa mattina, l’ufficiale giudiziario e la proprietà Gnutti-Di Mezza di via degli Artigiani 8 intendevano eseguire uno sfratto sbattendo in mezzo alla strada senza sistemazione alternativa una bambina di 11 MESI con i suoi genitori! Continue reading BLOCCATO SFRATTO A BRESCIA- subito la moratoria!
Il nostro fratello Elhadji Gadiaga era trattenuto illegalmente, anche sulla base della normativa vigente all’epoca. Lo denuncia l’avvocato della famiglia e dell’Associazione Diritti per tutti, Manlio Vicini, dopo aver analizzato gli atti dell’inchiesta; Elhadji infatti venne fermato alle 15,25 di venerdì 1o dicembre 2010 e i carabinieri avevano 24 ore di tempo, come previsto dalla legge, per la sua identificazione e il rilascio oppure per procedere con l’arresto. Elhadji invece venne arrestato alle 16 di sabato 11 dicembre, quindi era stato trattenuto illegalmente oltre le 24 ore. Seppur per 35 minuti si potrebbe configurare addirittura il reato di sequestro di persona, perchè i carabinieri non potevano a loro piacimento trattenere il fermato anche per un solo minuto oltre il termine tassativo delle 24 ore; si tratta di diritti inerenti la libertà personale e quindi di importanza fondamentale. Intanto lunedì 16 gennaio si svolgerà l’udienza davanti al GIP Bonamartini per decidere sulla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Elhadji formulata dal Pm Piantoni; a partire dalle ore 11, davanti al Palagiustizia di via Lattanzio Gambara 40 a Brescia, si terrà un presidio organizzato dall’Associazione senegalesi di Brescia e provincia, dall’Associazione Diritti per tutti e dal Presidio della gru per dire no all’archiviazione e per esigere verità e giustizia . Nella conferenza stampa, tenutasi oggi nella sede di Radio onda d’urto, è stata anche fatta ascoltare una telefonata giunta all’emittente antagonista di un carabiniere in servizio alla caserma di Piazza Tebaldo Brusato che peraltro aveva sorvegliato Gadiaga il giorno precedente la sua morte; il militare ammette implicitamente che ci potrebbe essere stato un ritardo nella risposta alla richiesta di uscire dalla cella da parte di Elhadji.
ascolta il legale della famiglia l’avv.Manlio Vicini
umberto gobbi dell’Associazione Diritti per tutti
Nonostante le minacce dei carabinieri che hanno intimato di lasciare l’appartamento, un gruppo di attivisti del Comitato provinciale contro gli sfratti e dell’Associazione Diritti per tutti è riuscito a bloccare stamattina a Orzinuovi uno sfratto ai danni di una famiglia di origine marocchina, vittima della morosità incolpevole. L’ufficiale giudiziario, fatto gravissimo, intendeva procedere con l’esecuzione nonostante il Comune non avesse predisposto sistemazioni alternative per la famiglia composta dai genitori e da tre bambini, il più piccolo di solo 11 mesi!
Servizi e approfondimenti sul sito www.radiondadurto.org
La corrispondenza da Orzinuovi di Claudio Taccioli su Radio onda d’urto.
Il prossimo 16 gennaio il GIP (giudice per le indagini preliminari) deciderà se archiviare l’inchiesta sulla morte di Saidou Gadiaga, detto Elhadji, come richiesto dal PM. NOI VOGLIAMO VERITA’ E GIUSTIZIA E CI OPPONIAMO ALL’ ARCHIVIAZIONE. Vogliamo che siano individuate le responsabilità di chi ha lasciato morire soffocato il nostro fratello senegalese in una fredda cella del comando provinciale dei carabinieri di Brescia per un attacco d’asma. Non permettiamo che la morte di Elhadji venga considerata come un inutile fascicolo da seppellire in un armadio. LUNEDI 16 GENNAIO 2012 PRESIDIO DALLE ORE 11 davanti al Palagiustizia di via Lattanzio Gambara a Brescia, dove si svolgerà l’udienza alle ore 12,30. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione senegalesi di Brescia e provincia, dall’Associazione Diritti per tutti e dal Presidio della gru. Sono invitati a partecipare tutti coloro che vogliono difendere le libertà, i diritti, la dignità e la vita delle persone dalla violenza delle istituzioni e dagli abusi di potere.
l’ufficio dell’Associazione Diritti per tutti sarà aperto sabato 24 dicembre 2011 e sabato 7 gennaio 2012
resterà invece chiuso sabato 31 dicembre 2011
Da sabato 26 novembre riapre l’ufficio dell’Associazione Diritti per tutti
ogni sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 puoi passare in Via Battaglie 29
per informazioni riguardanti la regolarizzazione, i permessi di soggiorno
e per denunciare situazioni di discriminazione
ti aspettiamo
Oltre 3mila persone hanno partecipato alla manifestazione a Brescia per chiedere verità e giustizia per Heladji Gadiaga, per i permessi di soggiorno per tutti i migranti della sanatoria colf e badanti, per i diritti di cittadinanza e contro le leggi razziste. Imponente la partecipazione della comunità senegalese, che si è stretta attorno alla sorella ed al cognato di Heladji presenti in corteo in prima fila. Dietro gli altri striscioni i migranti delle altre comunità,in particolare pachistani, egiziani, marocchini ecc.
Buona anche la presenza di italiani, soprattutto giovani studenti e studentesse. Negli interventi conclusivi in piazza Loggia ci si è dati appuntamento il 12 dicembre, anniversario della morte di Heladji per una nuova iniziativa davanti alla caserma dei carabinieri di Piazza Tebaldo Brusato e sono state annunciate anche mobilitazioni per i truffati della sanatoria colf e badanti appena ci sarà il nuovo governo.
ascolta le interviste ed i servizi di radio onda urto qui
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