Lingua

Arabi English Espanol Francais Italiano

Stop pignoramenti! Picchetto a San Paolo.

Non sempre acquistare un ampio trilocale all’asta a 27 mila euro è un buon affare! Non lo è quando la famiglia che vi vive è autorganizzata con l’Associazione Diritti per tutti e il Magazzino 47. Questa mattina a San Paolo, nella bassa occidentale bresciana, un picchetto ha bloccato lo sfratto contro Younesj, sua moglie e le due bambine, sua madre vedova ed il fratello. Il padre che aveva comprato col mutuo l’appartamento, dopo la crisi ed il licenziamento nel 2008 non aveva più potuto pagare le rate. La banca ha pignorato la casa e l’ha messa all’asta. Nel 2011 il papà è morto e dopo pochi mesi anche una sorella. Nel 2012 anche Younesj ha perso il lavoro perchè la sua ditta è fallita e con la sua famiglia è tornato in casa dei genitori. Ora ha ritrovato da due mesi un lavoro nel suo settore, quello dei lavori stradali, ma il contratto è di solo un mese e se non glielo rinnoveranno non riuscirà a trovare un appartamento in affitto. Stamattina intanto lo sfratto è stato bloccato e rinviato al 28 luglio. Lui e i suoi famigliari non resteranno soli.

Due picchetti antisfratto a Lonato.

Mercoledì 29 giugno- Rimangono in casa le famiglie di Abdelaziz e Zraia, entrambe vittime di morosità incolpevole. La prima composta anche da moglie con due bambini, la seconda anche dalla madre oltre che da tre bambini piccoli.

La famiglia di Abdelaziz, cittadino italiano, è in attesa di una possibile assegnazione di un alloggio Aler a Lonato per l’inizio dell’autunno prossimo. Abdelaziz, malato di diabete, ha lavorato per anni come manovale, pagando regolarmente l’affitto fino a quando è rimasto senza lavoro.

Invece Zraia ha lavorato per diverso tempo come imprenditore di un negozio di generi alimentari che purtroppo è fallito, lasciandolo senza lavoro. Da diversi mesi sta cercando un’occupazione all’estero.

Dopo il blocco degli sfratti a Lonato i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo si sono spostati a ‪#‎Prevalle‬ per monitorare l’accesso della famiglia di Soukaina, per la quale è stata fatta l’occupazione del comune dell’altro ieri e di cui si attende il tavolo di trattativa in Prefettura per il 4 luglio.
Rinvio fino al 15 luglio, in vista del tavolo di trattativa.

STOP SFRATTI E PIGNORAMENTI!

Sei picchetti e occupazione comune di Prevalle contro gli sfratti e la nuova legge regionale sull’Aler

Lunedì 27 giugno- Giornata di mobilitazione contro gli sfratti e contro la legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica: 5 gli sfratti in città e uno nell’hinterland. Oltre un centinaio gli attivisti dell’Associazione Diritti per Tutti e del CSA Magazzino 47 impegnati nei vari picchetti: già ottenuto un rinvio al 5 settembre per Pat e le sue due figlie, in via Corniani, nella zona di via Chiusure. La donna, di origine nigeriana, lavora come parrucchiera e aveva un contenzioso con la proprietà per dei lavori di manutenzione non effettuati. Rinvio anche in via Mazzuchelli, al 28 novembre, per la famiglia di Radouan, la moglie e tre bambini. Folto il picchetto anche in via Contini, nel quartiere di Fiumicello, dove Sofia, la figlia di 23 anni e un amica che abita con lei assieme alla figlia piccola, hanno ottenuto un rinvio al 22 agosto. In questo caso, da bloccare, è un pignoramento: la signora, dopo aver perso la propria attività non è stata più in grado di pagare il mutuo e la casa le è stata pignorata.
In via Teramo e in via Genova, a Chiesanuova il prossimo appuntamento con l’ufficiale giudiziario sarà per il 1 agosto: colpite dallo sfratto per morosità incolpevole due famiglie entrambe di origine marocchina e con bambini piccoli. Rinvio anche per la famiglia di Fasil Ali in contrada del Carmine 39, nel cuore del quartiere popolare e meticcio del Carmine, nel centro storico di Brescia. Ali ha un piccolo negozio di barbiere, il lavoro é diminuito per la crisi e non riesce piú a pagare l’affitto all’immobiliare che tiene il palazzo pieno di appartamenti vuoti. Ali ha moglie e tre figli cresciuti qui, uno invalido e si attende l’assegnazione di casa Aler. Infine, per quanto riguarda l’hinterland, a Gussago, rinviato, ai primi di settembre, lo sfratto per una donna africana con due bambini piccoli.

Questa mattina un gruppo di attivisti del ‪#‎CGA‬ e Diritti per Tutti sta occupando i locali del comune di ‪#‎Prevalle‬ affinché sia data una soluzione reale ai problemi della famiglia di Soukaina!
Soukaina è costretta da tempo a mantenere la madre invalida, il fratello disoccupato e il fratellino minorenne con soli 300€ al mese guadagnati lavorando alla mensa scolastica, e non riesce a pagare l’affitto, per cui ha uno sfratto esecutivo che le impone di lasciare la casa dove viveva entro due giorni.
Vogliamo che il comune si prenda a carico questa famiglia, mantenendola unita!

NOI NON MOLLIAMO…
LA CASA È UN DIRITTO!

Si è conclusa a mezzanotte l’occupazione del comune di Prevalle, iniziata alle 10 del mattino, con l’impegno della Prefettura di convocare un tavolo sfratti straordinario al quale parteciperà anche il sindaco del paese per trovare una soluzione per la famiglia di Soukaina che a breve dovrà rilasciare l’appartamento da cui è stata sfrattata. I tre occupanti che erano saliti sul tetto, dove sono stati alcune ore, sono scesi e gli ultimi 12 occupanti sono usciti dal municipio accolti da oltre una cinquantina di solidali che si erano radunati davanti al comune; con la propria presenza e con slogan hanno manifestato il supporto all’iniziativa di protesta e di lotta contro l’arrogante indifferenza del sindaco leghista, che ha dovuto lasciare a mezzanotte il suo ufficio scortato da agenti della digos e carabinieri. L’azione di oggi ha dimostrato la forza e la determinazione del Movimento di lotta per la casa di Brescia: le realtà presenti, il Collettivo gardesano autonomo, il Magazzino 47 e l’Associazione Diritti per tutti l’hanno garantito: se al tavolo in Prefettura il sindaco non si presenterà con una reale volontà di confronto per trovare una soluzione soddisfacente al problema abitativo della famiglia, la protesta riesploderà in modo ancora più eclatante.

Altri 4 sfratti rinviati tra il 20 ed il 24 giugno.

20 giugno- Restano in casa a Brescia le famiglie di Rachid, Ismam e Gebril: questa mattina attivisti di Diritti per tutti e Magazzino 47 in picchetto hanno ottenuto un rinvio al 25 luglio in via Chiusure per Rachid e suo fratello, sua moglie e il loro bambino. Il padre dopo aver perso il lavoro fisso ora lavora come addetto alla sicurezza in modo saltuario nei locali. Solo monitoraggio per altre due famiglie, di Islam in via Lana e di Gebril in via Corsica: per loro rinvio a settembre e prossima assegnazione di alloggi Aler.

24 giugno – Diritti per tutti ha bloccato questa mattina uno sfratto in via Milano 97 a Brescia contro una donna di origine marocchina ed il suo bimbo. Il marito è momentaneamente assente per un lutto famigliare.

 

Dal 13 al 16 giugno 7 azioni antisfratto.

Lunedì 13 giugno – Nel cuore del quartiere popolare di via Perlasca, zona Lamarmora a Brescia, picchetto questa mattina di Diritti per tutti e Magazzino 47 per ottenere un rinvio per la famiglia di Ashraf, composta dai genitori e due figli piccoli. Il padre attualmente ha trovato una nuova occupazione come operaio dopo aver perso il lavoro per la crisi e non aver più potuto pagare l’affitto. La famiglia è in buona posizione della graduatoria per l’assegnazione di un alloggio Aler ed il rinvio conquistato per il 19 settembre le darà la possibilità di garantirsi il passaggio da casa a casa.

Martedì 14 giugno – Picchetto nella bassa centrale a San Gervasio dove è sotto sfratto un’altra famiglia di origine senegalese, quella di Diop con sua moglie e due bambini.

Mercoledì 15 giugno – Giornata molto positiva per la mobilitazione di Diritti per tutti e Magazzino 47 contro gli sfratti nel bresciano: saltano quattro esecuzioni e per 3 famiglie si aprono le porte delle case popolari. Nel feudo leghista di Castelcovati il picchetto ha conquistato un rinvio al 20 luglio per la famiglia dell’operaio senegalese Cheike con moglie e figlio piccolo; il padre è stato licenziato quattro anni fa per la crisi. Per Hamid e famiglia di Comezzano di Cizzago finisce la lunga sospensione ottenuta l’anno scorso in Prefettura e arriva l’alloggio Aler a San Polo a Brescia. Sempre in città ma a Mompiano in via Schivardi blocco dello sfratto e rinvio ad ottobre in attesa dell’assegnazione di casa popolare: la famiglia ghanese di Rose e Benjamin con due figli adolescenti è infatti in buona posizione della graduatoria Aler. Lo stesso per l’operaio pachistano Zulfiqar Ali, sua moglie e i tre bambini di cui uno invalido che hanno ottenuto un rinvio a settembre quando si saprà in quale casa popolare andranno ad abitare. Alì ha anche trovato una nuova occupazione in un’azienda del settore plastica.

Giovedì 16 giugno – Azione contro un pignoramento nella bassa bresciana occidentale. Questa mattina a San Paolo un picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 ha bloccato un’esecuzione dopo che l’abitazione di Youness è stata messa all’asta dalla banca perchè la famiglia che l’aveva acquistata non è più riuscita a pagare le rate del mutuo. In casa abita la famiglia di Youness con due bambini, sua madre rimasta vedova ed un giovane fratello.

Cinque picchetti antisfratto dal 6 al 10 giugno a Brescia e provincia

6 giugno – Picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 questa mattina in via Corsica a Brescia per bloccare lo sfratto contro Tarek, sua moglie e tre bambini. Il padre ha una piccola pizzeria d’asporto che sente la crisi e non riesce più a pagare l’affitto.

7 giugno – Picchetto di Diritti per tutti e Magazzino 47 questa mattina a Bagnolo Mella. Anche se alle elezioni amministrative nel comune ha rivinto la sindaca Almici, che ha dedicato la vittoria al leghista ultrarazzista Buonanno, nel paese della bassa bresciana gli sfratti contro le vittime della crisi vengono bloccati! Resta in casa Lucien con moglie e bimba.

8 giugno – Dopo oltre un anno e mezzo di resistenza Abi può mostrare felice le chiavi dell’appartamento Aler di Sanpolino, quartiere sud est dei Brescia, dove andrà ad abitare nelle prossime settimane. Questa mattina il picchetto di Diritti per tutti e Magazzino ha ottenuto l’ultimo rinvio al 30 giugno per avere il tempo necessario per il trasloco. Abi, cittadina italiana di origine senegalese, era sotto sfratto con la sua famiglia da quando il marito Badou era stato licenziato per una ristrutturazione aziendale. In questi lunghi mesi di resistenza ha trovato un nuovo posto di lavoro come operaio ed ora con Abi e con i loro tre bambini, potranno riscattarsi dalla situazione di totale precarietà in cui erano precipitati a causa del licenziamento e dello sfratto. A nord di Brescia invece, ottenuto un rinvio al 5 ottobre a Concesio per una famiglia di origine libica: padre ex operaio, moglie e tre figli piccoli.

10 giugno – Altri due picchetti questa mattina con gli attivisti e attiviste di tutte le realtà del Movimento di lotta per la casa di Brescia. Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo, sono entrati in azione per bloccare due sfratti a Brescia e Lonato. In città restano in casa Derman, ex operaio licenziato per la crisi, e suo figlio adolescente che frequenta un corso professionale. Nell’entroterra gardesano picchetto invece per difendere una famiglia di origine marocchina con tre bambini piccoli. Anche in questo caso il padre Hassan era operaio ed ha perso lavoro e reddito per la crisi; solo la moglie ha un lavoretto di poche ore e precario per conto del comune

Cinque picchetti antisfratto e la festa del primo anno di occupazione all’Alabarda

Martedì 31 maggio – Mentre era in corso la protesta dei migranti per la sanatoria sostenuta dall’Associazione Diritti per tutti e Magazzino 47 altri attivisti e attiviste bloccavano lo sfratto di una donna indiana con il suo bambino nel quartiere meticcio di via Milano a Brescia. A San Paolo invece sfratto rinviato per dar modo a Mara e Massimo con i loro due bambini di effettuare il trasloco in un appartamento pagato dal comune in attesa dell’assegnazione dell’alloggio ALER.

Lunedì 30 maggio – Quattro sfratti bloccati questa mattina da Diritti per tutti e Magazzino 47: tre a Brescia ed uno a Iseo. In città resta in casa, in vicolo del carro, Natalia, una parrucchiera ucraina con i due figli di 17 e 15 anni; dopo la separazione dal marito italiano, questi l’aiutava a pagare l’affitto fino a quando la sua attività commerciale è fallita. Stesso destino anche per il negozio di Natalia che ora è impiegata con un misero stipendio di 400 euro al mese part-time in un altro salone. In via Corsica non esce neanche Shoel, piccolo negoziante in crisi con moglie e una bambina di 6 anni e in via Malanotte neppure Uddin, ex operaio metalmeccanico di origine bengalese con moglie e tre bambini tra cui un neonato di un mese. Nei giorni scorsi A2A gli aveva tagliato la luce su richiesta dell’avvocato della nuova proprietaria che ha acquistato all’asta la sua abitazione e c’era stata una protesta con gli attivisti negli uffici della multiutility che aveva portato al ripristino dell’energia elettrica per motivi di tutela sanitaria del neonato. Per il 29 luglio data del rinvio, la famiglia di Uddin avrà una casa popolare. A Iseo infine sospensione dello sfratto fino al 1 agosto e poi il caso sarà portato in Prefettura per una famiglia di origine marocchina con due bambini.

Domenica 29 maggio – Festa del primo anno di occupazione all’albergo Alabarda di Brescia. Grazie ai musicisti senegalesi e marocchini che hanno allietato la serata; alle cuoche dell’occupazione per i piatti squisiti, yassa poulet, cous cous, pollo alla marocchina; a tutti i solidali che hanno partecipato; agli e alle occupanti, alle attiviste del Magazzino 47 e di Diritti per tutti per aver organizzato questa bella serata. Casa e diritti per tutti!

Riesplode a Brescia la protesta per la sanatoria 2012: incontro nel pomeriggio col Prefetto.

Giornata di lotta per i permessi di soggiorno della sanatoria 2012 oggi a Brescia, cominciata con un’azione di protesta negli uffici del SUI (sportello unico per l’immigrazione della Prefettura) in via Lupi di Toscana e proseguita ininterrottamente con un presidio sotto la Prefettura in Piazza Duomo fino all’incontro col Prefetto Valenti, il vicario Pasquariello e la nuova capa di gabinetto Longhi. Il presidio si è sciolto verso le 17,30 dopo un’assemblea che ha valutato positivamente gli impegni assunti dal Prefetto in termini di tempistica e di valutazione delle pratiche riaperte dopo la mobilitazione della primavera 2015 ed i nuovi atti di indirizzo emanati nel maggio-giugno scorso dal prefetto Valenti. Entro agosto il Prefetto ha garantito la fine del riesame delle domande; saranno rivalutate le istanze che sono state bocciate; sarà rilasciato un permesso di soggiorno provvisorio con possibilità di successiva revoca dopo la verifica dei requisiti; ci sarà un nuovo incontro tra un mese per valutare l’evolversi della situazione. Alla protesta durata dalle 9 del mattino alle 17,30 circa hanno partecipato oltre una cinquantina di migranti della sanatoria supportati da attivisti dell’Associazione Diritti per tutti e del Magazzino 47. All’incontro ha partecipato anche l’assessore alla casa e all’immigrazione Marco Fenaroli e Driss rappresentante del Coordinamento immigrati CGIL.

corrispondenze dal presidio 

fotocronaca di una giornata di lotta

Continue reading Riesplode a Brescia la protesta per la sanatoria 2012: incontro nel pomeriggio col Prefetto.

Sanatoria 2012 e SUI di Brescia: la normalità del razzismo istituzionale

Dopo quasi quattro anni a Brescia, solo a Brescia, la vicenda della sanatoria varata dal governo nel 2012 non è ancora terminata. Infatti, sono in gran parte ancora in attesa di una risposta positiva i e le migranti che nell’ultimo anno hanno avanzato un’istanza di revisione dei provvedimenti di rigetto ricevuti da più del 70% delle 5mila e trecento persone che nel 2012, pagando migliaia di euro allo Stato, avevano presentato la domanda di sanatoria in questi territori.
L’istituzione che porta la responsabilità principale di questa infinita e miserabile storia bresciana di prevaricazione e ingiustizia è lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, diretto dal vice-prefetto vicario dottor Salvatore Pasquariello.

Continue reading Sanatoria 2012 e SUI di Brescia: la normalità del razzismo istituzionale

Bilancio settimana di mobilitazione: 13 sfratti rinviati.

Venerdì 27 maggio – Diritti per tutti e Magazzino 47 impegnati anche questa mattina in due picchetti antisfratto a Brescia: in via d’Azeglio è stato bloccata l’esecuzione di un pignoramento immobiliare contro le famiglia di 2 operai di origine pachistana che avevano acquistato l’abitazione col mutuo quando lavoravano in fabbrica. Licenziati non sono più riusciti a pagare le rate e la banca ha pignorato l’appartamento dove vivono con mogli e 7 figli minorenni. Ora solo uno dei due ha trovato lavoro come corriere nella logistica. In via Oberdan impedito lo sfratto anche contro John Kennedy e la sua famiglia con bambini. In entrambi i casi è stato conquistato un rinvio all’8 luglio. Infine in via Corfù anche la famiglia di una signora italiana, con figlio e anziana madre, resta in casa: rinvio al 4 luglio. Erano titolari e gestori di una piccola impresa famigliare di pulizia fallita per la crisi.

Giovedì 26 maggio – Altri due picchetti questa mattina di Diritti per tutti e Magazzino 47 a Brescia e a Bovezzo. In città in via Basiletti la famiglia con due figlie è in buona posizione per l’assegnazione Aler ma nonostante questo l’avvocato della proprietà ha rifiutato il contributo comunale in cambio di una ulteriore sospensione dello sfratto. A Bovezzo invece la famiglia di origine albanese ha 5 bambini piccoli e il papà ora ha ritrovato lavoro come addetto alla sicurezza.

Mercoledì 25 maggio – Bloccata un’esecuzione questa mattina a Nave, comune a nord di Brescia, contro una giovane madre italiana, Rubina e la sua famiglia, con due bambini. Non si tratta di morosità ma del risultato di un torto giudiziario subìto da questa donna in una causa poco chiara per l’ eredità dell’appartamento dove vive e da dove avrebbe dovuto essere cacciata stamattina. Attivisti dell’Associazione Diritti per tutti hanno ottenuto un rinvio al 28 luglio. Sempre oggi saltano anche l’esecuzione a Rovato (dove per la famiglia di Mohamed si è ottenuto in Prefettura, dopo 5 picchetti, un rinvio fino al termine dell’anno) e a Coccaglio: qui come ieri a Botticino Sera si è trovato un accordo con i proprietari grazie al fatto che gli inquilini hanno trovato nuovi lavori. Un altro sfratto per morosità incolpevole era stato sospeso ieri a Brescia in via Cucca per l’adesione del proprietario al progetto contenimento sfratti.

Lunedì 23 maggio – Tre picchetti antisfratti, due a Brescia e uno a Marone. In città attivisti-e di Diritti per tutti e Magazzino 47 hanno bloccato l’esecuzione contro Najat, una giovane donna che abita in Via San Francesco e contro Pat e le sue bambine in via Corniani. Sul Lago d’Iseo invece picchetto a difesa della famiglia di Nafi, muratore licenziato per la crisi, in Italia dal 1998 con moglie incinta a termine di gravidanza e due bimbi di 6 e 5 anni.