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Un altro anno di lotta per la casa: 199 picchetti nel 2017

199 picchetti contro gli sfratti e i pignoramenti nel 2017 a Brescia e provincia. Con il folto picchetto di questa mattina in città in via Zadei a difesa dell’ artigiano egiziano Ata, fallito a causa della crisi, e di sua moglie, si chiude l’anno di mobilitazioni di Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo che hanno organizzato, sempre nel corso dell’ anno, anche un corteo contro l’abbattimento della Torre Tintoretto dell’ Aler con 195 alloggi popolari, oltre all’occupazione degli uffici dell’ Anpe, associazione notarile per le procedure esecutive ed il presidio all’ Istituto vendite giudiziarie contro i pignoramenti. Praticamente, un picchetto al giorno (escludendo i giorni festivi e le settimane di ferragosto) nonostante la sensibile diminuzione delle sentenze di sfratto registratesi negli ultimi due anni. Un bilancio politico che dimostra la forza e la vitalità del Movimento di lotta per la casa di Brescia, come si evince anche dal robusto picchetto odierno.

Sfratti bloccati a Soiano e Rovato

20 dicembre – A #Soiano la famiglia di Miriam, madre con quattro bambini, resta a casa. Il marito ha lavorato per anni come tornitore a Manerba, fino a quando la ditta è fallita. Da pochi mesi ha ritrovato lavoro a Roma come precario in un’impresa edile
In attesa che la situazione lavorativa del marito si stabilizzi, Miriam sta cercando una nuova casa

A #Rovato difesa la famiglia di un muratore licenziato padre di tre figli che ha la casa all’asta per l’impossibilità nel pagare il mutuo a seguito della perdita del lavoro.

NESSUNA CASA SENZA PERSONE, NESSUNA PERSONA SENZA CASA!

Cinque picchetti antisfratto in una settimana.

11 dicembre – Prima gli italiani? No, prima i poveri, italiani o no. Questa mattina l’Associazione Diritti per tutti, con attivisti italiani e di origine migrante, è intervenuta contro due sfratti nei confronti di cittadini italiani in provincia di Brescia. A Paratico una società immobiliare, con titolari italiani, voleva sbattere in mezzo alla neve Giuseppina con due figli di 24 e 16 anni: separatasi dal marito la donna è rimasta senza reddito perchè non riceve gli alimenti ed il figlio maggiore non riesce a trovare lavoro. Un picchetto composto in buona parte da migranti, occupanti e famiglie sotto sfratto, ha bloccato l’esecuzione che è stata rinviata al 22 febbraio. A Rodengo Saiano invece rinvio per Davide e suo figlio di 10 anni: rimasto vedovo, senza lavoro e con una invalidità è in attesa di una casa popolare. Dov’erano stamattina i sostenitori dello slogan “prima gli italiani”? Forse a distribuire volantini contro immigrati e profughi…

12 dicembre – Un altro sfratto, al quarto accesso dell’ ufficiale giudiziario, contro una famiglia con un bambino disabile di pochi anni è stato bloccato questa mattina dall‘Associazione Diritti per tutti in via Milano 97 a Brescia. Il picchetto ha ottenuto un rinvio al 26 febbraio. La famiglia doveva entrare in una casa popolare, l’assegnazione è stata fermata per problemi burocratici.

13 dicembre – Quarto picchetto della settimana questa mattina a Brescia: in via Oberdan gli attivisti e attiviste di Diritti per tutti hanno bloccato lo sfratto contro James che, rimasto senza lavoro, non riesce più a pagare l’affitto e rischia di finire in strada. L’esecuzione è stata rinviata all’11 gennaio. Il proprietario, col pretesto dell’ assenza di minori, pretendeva lo sgombero anche in assenza di sistemazioni abitative alternative.

14 dicembre – Questa ennesima settimana di lotta per la casa si è chiusa oggi con il quinto picchetto, da lunedì, che ha bloccato uno sfratto ai danni di una famiglia di cittadini senegalesi in via Robusti, nel quartiere bresciano di San Polo, nella schiera di appartamenti di proprietà Aler. Lì, all’ombra della Torre Tintoretto con i suoi 195 alloggi vuoti da anni, vive da anni questa famiglia presente in città fin dai tempi del Residence Prealpino, che a causa della perdita del lavoro non ha potuto pagare l’affitto per molti mesi, fino a quando ha ripreso a versare il canone.

Picchetto antisfratto a Rovato il 6 dicembre

6 dicembre – Un picchetto dell’Associazione Diritti per tutti ha bloccato questa mattina a Rovato lo sfratto contro una donna e le sue figlie minorenni, che non riescono più a pagare l’affitto dell’ appartamento. Esecuzione rinviata ad aprile.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE


ROMA 16 DICEMBRE concentramento ore 14 Piazza Repubblica

Per la libertà di circolazione e la residenza,  per la solidarietà, l’antirazzismo e la giustizia sociale. Permessi di soggiorno per motivi umanitari ai profughi a cui non è stata riconosciuta la protezione internazionale. Regolarizzazione dei migranti presenti in Italia e rottura del vincolo tra permesso di soggiorno, contratto di lavoro e residenza. Diritto all’iscrizione anagrafica, all’accoglienza e al lavoro dignitosi per tutti e tutte. Servizi sociali fuori dal patto di stabilità, diritto universale al reddito minimo.
Contro le leggi repressive Bossi-Fini e Minniti-Orlando, il Regolamento Dublino III, l’art 5 della legge Lupi, la legge sulla Sicurezza urbana, i lager, gli accordi di deportazione e qualsiasi forma di ghettizzazione.
No C.P.R., nè a Montichiari nè altrove.

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Pullman da Brescia. Prenotazione tel 03045670 (Radio Onda d’Urto). Costo 20€ a persona. Partenza ore 5.00 del 16 dicembre da Centro sociale Magazzino47, via Industriale 10, Brescia.

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE
Siamo quelle donne e quegli uomini che attraversano il pianeta, decine di milioni di persone strappate alla loro terra e ai loro cari dalle scelte geopolitiche, economiche e ambientali dei potenti, costrette ogni giorno a combattere contro i fili spinati e i muri fisici e ideologici. Siamo i dannati della globalizzazione e delle politiche antisociali imposte dall’Unione europea e dalla Banca centrale europea (BCE) alle popolazioni d’Europa e d’Italia, che privano le persone del reddito, del lavoro e dell’alloggio indipendentemente dalla provenienza geografica. Continue reading MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Due grandi picchetti bloccano altrettanti sfratti a Brescia.

Altri due sfratti bloccati questa mattina a Brescia da partecipati picchetti dell’Associazione Diritti per tutti, con diverse decine di attivisti e attiviste, in via Nisida e a Sanpolino. Il primo riguarda una famiglia pakistana con 5 figli e una nipotina, 4 minorenni. Il papà Ali ha fatto il saldatore per molti anni fino a quando l’azienda in cui lavorava è fallita. Il padrone di casa è proprietario di diversi appartamenti nella zona di via Corsica. Secondo sfratto a Sanpolino contro una famiglia, con quattro bambini, profuga di guerra del Kosovo. Questa sera assemblea settimanale per la casa al Magazzino 47 alle ore 19,30 per programmare i prossimi picchetti e le iniziative contro sfratti, pignoramenti e sgomberi.

Un altro mese di lotta per la casa a Brescia e provincia.

31 ottobre -Mobilitazione tempestiva di Associazione Diritti per tutti e CSA Magazzino47 oggi pomeriggio in via delle Battaglie, nel quartiere meticcio e popolare del Carmine, per impedire che la famiglia di Mia Moto – originaria del Bangladesh – venisse sbattuta in mezzo alla strada.
Mia Moto è stato truffato: era affittuario in un appartamento il cui proprietario ha smesso di pagare le rate del mutuo senza nemmeno avvisarlo e si è così ritrovato vittima di un pignoramento. Ieri, con un blitz, l’IVG si è presentato con il fabbro spaccando la serratura e mettendo un foglio di “sequestro” sulla porta intimando alla famiglia di portar via i propri effetti e abbandonare i locali entro le 17 di oggi. Così non è stato perchè un folto picchetto (organizzato in meno di mezz’ora) è riuscito a ottenere un rinvio di 15 giorni!
Il tempo necessario a Mia Moto di entrare in affitto in una nuova casa insieme alla sua famiglia!

La lotta paga, la casa è di chi l’abita! Stop sfratti, sgomberi e pignoramenti!

2 novembre – Bloccato lo sfratto di una famiglia bengalese questa mattina a San Zeno, con due bambini. Il padre, operaio, aveva perso il lavoro e non aveva più potuto pagare l’affitto ed ora ha ritrovato un posto ma con contratto precario, prorogato ogni tre mesi. Diritti per tutti ha bloccato l’esecuzione e ottenuto un rinvio a gennaio.

9 novembre – Stop pignoramenti! Picchetto stamattina a Castelcovati nella bassa bresciana occidentale dell’Associazione Diritti per tutti: la famiglia di Majid con moglie e tre figli di 5, 7 e 14 anni aveva acquistato la casa accendendo un mutuo ma dopo la perdita del posto di lavoro non aveva più potuto pagare le rate e la banca aveva pignorato e poi messa all’ asta l’abitazione. A Brescia invece c è stato il monitoraggio di una situazione di pignoramento in via Frigerio ai danni di un uomo italiano di 66 anni. Il suo caso molto complesso è stato oggetto ieri di un incontro in Prefettura per ottenere un rinvio, necessario a trovare una sistemazione alternativa.

16 novembre – La Prefettura ha concesso il supporto delle forze dell’ ordine per eseguire lo sfratto di Vivian. Per le istituzioni non ci sono “fragilità”, in quanto non sono presenti bambini; non importa se Vivian ha due figlie in Nigeria, che mantiene con il suo lavoro in Italia. Finché ha lavorato come colf tutti i giorni ha pagato l’affitto ad una benestante bresciana che abita a Capri; ha perso il posto quando l’anziana dove faceva i mestieri è morta, ora lavora il sabato e la domenica in una casa di riposo come addetta alle pulizie ma prende troppo poco per pagare 430 euro di canone. Un folto picchetto dell’Associazione Diritti per tutti e Magazzino 47 sta bloccando il suo sfratto a Roncadelle mentre un altro è in corso a Brescia in via Rodi.

20 novembre – Picchetto antisfratto dell’ Associazione Diritti per tutti questa mattina a Brescia in via Teramo. È stata bloccata l’esecuzione contro una famiglia di origine senegalese con due bambine

Due sfratti contro donne sole bloccati a Brescia.

Due donne sotto sfratto a Brescia questa mattina ma entrambe restano in casa! In via Bettole una parrucchiera che ha dovuto chiudere il negozio per la crisi e solo da poco ha ripreso a lavorare;la proposta fatta alla proprietà di ricominciare a pagare il canone non è andata a buon fine quindi è stata bloccata l’esecuzione e si andrà al tavolo in Prefettura. In via Botticelli invece, a fianco della questura, un picchetto ha ottenuto un rinvio per Hayat che è in graduatoria Aler: la donna lavora solo part-time come addetta alle pulizie e entro la fine dell’anno dovrebbe avere una casa popolare.

Respingere il razzismo, non le persone. No one is illegal!

sabato 28 ottobre, ore 14.30 Largo Formentone (piazza Rovetta), Brescia
partecipiamo alla Marcia per l’accoglienza,
con la manifestazione
NESSUNA PERSONA È ILLEGALE

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No centri di detenzione e deportazione di migranti: no lager, no CPR, né qui, né in Africa, né altrove.
No leggi Minniti-Orlando e Bossi-Fini. Basta razzismo istituzionale.
Per la libertà di muoversi e di restare.

Permessi di soggiorno, validi in Europa e non subordinati a contratto di lavoro e legame familiare.
Residenza, casa, reddito, tutele lavorative, welfare, diritti di cittadinanza per tutti e tutte.
No alla guerra contro i poveri!

Le migrazioni sono un dato di realtà. A generarle il desiderio e il bisogno di una vita degna, via da guerre e terrorismo, dittature, povertà, crisi climatica, saccheggio di risorse. Da ingiustizie causate anche dagli interessi predatori dell’Europa. Le persone non smettono di praticare la libertà di muoversi. Attraversano le frontiere, cercano nuove vie, utilizzano la domanda di asilo per tentare di superare i divieti posti da leggi come la Bossi-Fini. La chiusura – la moltiplicazione di check point esterni ed interni – non le ferma. Provoca invece violenze contro chi resta bloccato oltre confine. Rende mortali le rotte di viaggio. Mentre cerca di regolare gli arrivi, produce in Europa gerarchie, discriminazioni, sfruttamento, a misura di un sistema economico che pretende forza lavoro ricattabile. Continue reading Respingere il razzismo, non le persone. No one is illegal!

Stop pignoramenti! Bloccata una visita a Brescia

Stop pignoramenti! Oggi pomeriggio una dozzina di persone, italiane ed anche immigrati accompagnati dall’IVG (Istituto vendite giudiziarie), voleva vedere una casa che sarà venduta all’asta nei prossimi giorni. Questo appartamento però è abitato da due famiglie, con 6 bambini, di due operai che hanno perso il lavoro e non hanno più potuto pagare il mutuo. Per questo motivo l’Associazione Diritti per tutti ha organizzato un picchetto e non ha permesso la visita: non si comprano all’asta le case abitate, non si fa sciacallaggio immobiliare! Chi compra una casa abitata acquista anche la resistenza che il Movimento di lotta per la casa di Brescia metterà in campo perchè le famiglie non usciranno senza avere una abitazione alternativa.