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Gli attentati fascisti non fermano la lotta per la casa!

Dopo aver partecipato alle due giornate di mobilitazione antifascista e antirazzista come risposta immediata all’incendio della Libreria del Centro sociale Magazzino 47 nella notte tra giovedì e venerdì 23 febbraio, gli attivisti del Movimento di lotta per la casa di Brescia  proseguono la loro attività praticamente quotidiana in difesa delle famiglie sotto sfratto, delle vittime dei pignoramento e degli occupanti per necessità.

26  febbraio – Gli attentati fascisti non fermano la lotta per la casa: anche stamattina, insieme e uniti, attivisti italiani e di origine migrante di Diritti per tutti e Magazzino 47 hanno bloccato uno sfratto in via Milano a qualche centinaio di metri dal centro sociale attaccato pochi giorni fa. Resta in casa una famiglia con papà di provenienza marocchina, la mamma rumena ed il bimbo di 6 anni nato a Brescia, purtroppo con alcuni problemi di salute. read more

Grande giornata di lotta: 5 picchetti con circa 80 persone

Un’ altra campale mobilitazione contro gli sfratti si è svolta questa mattina in provincia di Brescia con cinque picchetti e molte decine di attivisti e attiviste del Movimento di lotta per la casa di Brescia in azione. La situazione più tesa a Castelcovati dove sono intervenuti i carabinieri per eseguire lo sfratto, sventato dalla numerosa presenza al picchetto: la famiglia composta da 7 persone tornerà in Prefettura per una difficile trattativa con la sindaca leghista; l’ex muratore (che ha perso lavoro per la crisi e si è visto pignorare la casa conprata col mutuo), ha un’ottima posizione per l’assegnazione di un alloggio Aler ma gli viene detto che non ci sono appartamenti grandi per la sua famiglia numerosa. Altri due picchetti a Brescia in via Oberdan, un uomo solo rimasto disoccupato, e in via Rovigo dove c’è un’ altra famiglia con 4 bambini; infine gli ultimi due blocchi a Odolo, una donna abbandonata dal marito, e a Orzinuovi dove c’è invece una famiglia con una ragazza neomaggiorenne. I picchetti si sono sciolti dandosi l’appuntamento alla mobilitazione antifascista e antirazzista di sabato, al mattino al Carmine contro Forza nuova e al pomeriggio al corteo contro gli attacchi al campo sinti e alle Casette occupate. read more

Le bombe carta razziste non fermano la lotta: continuano i picchetti

14 febbraio – Due anziani coniugi italiani di 83 anni, Arcangelo e Maria, la moglie invalida al 100%: la casa dove vivono, intestata al figlio è stata pignorata dalle banche e venduta all’asta dopo che la sua piccola attività imprenditoriale è andata male per la crisi e non ha più potuto pagare il mutuo. Castel Mella, comune della provincia bresciana governato dalla Lega Nord.
Chi c’ era stamattina a difendere questa anziana coppia dall’ufficiale giudiziario arrivato per sbatterli fuori? Le formazioni politiche che sostengono il principio “Prima gli italiani”? Gli amministratori leghisti? Brescia ai bresciani? No, c’erano uomini e donne, italiani e migranti, sfrattati e attivisti dell’Associazione Diritti per tutti; c’erano gli occupanti delle Casette colpiti sabato sera dall’ attacco razzista. C’erano le persone che difendono un diritto universale, quello alla casa, che deve essere affermato per tutti, indipendentemente dal colore della pelle. Questa è la risposta a chi vuole dividere, a chi vuole la guerra tra poveri, a chi vuole seminare odio, a chi cerca di spaventare con le bombe carta.
Lo sfratto è stato bloccato e rinviato al 3 maggio. Anche in quell’occasione Arcangelo e Maria non saranno lasciati soli.
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I seminatori d’odio lanciano bombe carta contro le casette, dove vivono anche anziani e un bambino piccolo.

Grave attacco alle Casette occupate di via Gatti a #Brescia nella notte tra sabato 10 e domenica 11 febbraio. Di seguito il comunicato diffuso dall’Associazione Diritti per tutti e dal Movimento di lotta per la casa di Brescia per denunciare e raccontare quanto accaduto. In allegato le foto dei danni provacati dalla doppia esplosione. (Nella notte tra ieri e oggi, invece, sono state incendiate 4 automobili al campo Sinti di via Orzinuovi. Sui  social e sul  sito web di Radio onda d’ urto troverete tutti gli aggiornamenti). read more

Altri 7 sfratti bloccati a Brescia e provincia: nessuno finisce in strada!

23 gennaio -Questa mattina a #Nuvolera abbiamo difeso la famiglia di Ibrahim, padre coniugato di due bambini. Per diversi anni hanno pagato l’affitto, fino a quando Ibrahim ha perso il lavoro di muratore a seguito della crisi.
Tramite il comune riesce a lavorare poche ore al mese, insufficienti per riuscire a mantenere la famiglia e sostenere un affitto. Rinvio di 4 mesi in vista di un tavolo tecnico in Prefettura.
Inoltre l’Associazione Diritti per Tutti è intervenuta anche a #Brescia in via Rose 24 per difendere una famiglia senegalese con marito e un figlio invalidi al 100%
A causa della malattia il padre ha perso il lavoro. Rinvio di 6 mesi. Sfratto bloccato anche a #RodengoSaiano per un italiano invalido disoccupato con bambino. Rinvio al 22 marzo. read more

Già 11 sfratti bloccati a Brescia e provincia dall’inizio dell’anno.

10 gennaio – Stop pignoramenti. Un picchetto di Diritti per tutti ha bloccato questa mattina a Ghedi in via della Vittoria l’esecuzione di un pignoramento contro un lavoratore di origine indiana che aveva acquistato l’abitazione per la propria famiglia, moglie e due bambini, accendendo un mutuo. A seguito del suo licenziamento l’uomo non ha più potuto pagare le rate e la sua casa è stata pignorata dalla banca e venduta all’asta. Il picchetto ha impedito all’ufficiale giudiziario di buttarli in strada e lo sfratto è stato rinviato al 17 maggio. Domani ci sarà una mobilitazione generale per bloccare 4 sfratti, per due dei quali la Prefettura ha concesso il supporto delle forze dell’ordine: i picchetti saranno a Brescia in via Oberdan 6-c, a San Zeno in via Diaz 80, a Nave in via Pineta 63 e a Odolo. read more

Nessuno resterà in strada, no allo sgombero senza alternative dignitose per tutti.

La casa è un diritto: oggi pomeriggio presidio davanti alla Prefettura di Brescia organizzato da Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo contro l’annunciato sgombero dell’ Albergo Alabarda occupato e per ottenere una alternativa abitativa dignitosa per gli occupanti. Con questa iniziativa inizia un percorso di vertenzialità conflittuale con le autorità istituzionali locali. Presenti quasi un centinaio di persone tra occupanti, diversi i bambini, e solidali.

Un altro anno di lotta per la casa: 199 picchetti nel 2017

199 picchetti contro gli sfratti e i pignoramenti nel 2017 a Brescia e provincia. Con il folto picchetto di questa mattina in città in via Zadei a difesa dell’ artigiano egiziano Ata, fallito a causa della crisi, e di sua moglie, si chiude l’anno di mobilitazioni di Diritti per tutti, Magazzino 47 e Collettivo gardesano autonomo che hanno organizzato, sempre nel corso dell’ anno, anche un corteo contro l’abbattimento della Torre Tintoretto dell’ Aler con 195 alloggi popolari, oltre all’occupazione degli uffici dell’ Anpe, associazione notarile per le procedure esecutive ed il presidio all’ Istituto vendite giudiziarie contro i pignoramenti. Praticamente, un picchetto al giorno (escludendo i giorni festivi e le settimane di ferragosto) nonostante la sensibile diminuzione delle sentenze di sfratto registratesi negli ultimi due anni. Un bilancio politico che dimostra la forza e la vitalità del Movimento di lotta per la casa di Brescia, come si evince anche dal robusto picchetto odierno. read more

Sfratti bloccati a Soiano e Rovato

20 dicembre – A #Soiano la famiglia di Miriam, madre con quattro bambini, resta a casa. Il marito ha lavorato per anni come tornitore a Manerba, fino a quando la ditta è fallita. Da pochi mesi ha ritrovato lavoro a Roma come precario in un’impresa edile
In attesa che la situazione lavorativa del marito si stabilizzi, Miriam sta cercando una nuova casa

A #Rovato difesa la famiglia di un muratore licenziato padre di tre figli che ha la casa all’asta per l’impossibilità nel pagare il mutuo a seguito della perdita del lavoro. read more

Cinque picchetti antisfratto in una settimana.

11 dicembre – Prima gli italiani? No, prima i poveri, italiani o no. Questa mattina l’Associazione Diritti per tutti, con attivisti italiani e di origine migrante, è intervenuta contro due sfratti nei confronti di cittadini italiani in provincia di Brescia. A Paratico una società immobiliare, con titolari italiani, voleva sbattere in mezzo alla neve Giuseppina con due figli di 24 e 16 anni: separatasi dal marito la donna è rimasta senza reddito perchè non riceve gli alimenti ed il figlio maggiore non riesce a trovare lavoro. Un picchetto composto in buona parte da migranti, occupanti e famiglie sotto sfratto, ha bloccato l’esecuzione che è stata rinviata al 22 febbraio. A Rodengo Saiano invece rinvio per Davide e suo figlio di 10 anni: rimasto vedovo, senza lavoro e con una invalidità è in attesa di una casa popolare. Dov’erano stamattina i sostenitori dello slogan “prima gli italiani”? Forse a distribuire volantini contro immigrati e profughi… read more